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Reggio Emilia

Matteo Setti: voce premiata alla Festa del Casaro Reggiano

Reggio Emilia, 17 giugno 2011 - Sul maxischermo scorrono per tutta la serata le immagini di “Notre Dame de Paris”: un musical da 600 repliche tra il 2002 e il 2009, ed è un continuo succedersi di primi piani su uno dei suoi grandi protagonisti: Matteo Setti, reggiano, nei panni del poeta Gringoire, che lancia le sue note e una voce di cristallo al cielo e al pubblico. Poi il video si spegne e Matteo Setti continua a cantare: questa volta dal vivo, davanti a 400 casari e amministratori di caseificio: una vera e propria ovazione e poi via, la “Festa del Casaro Reggiano” continua dopo il calorosissimo omaggio ad un reggiano d’eccellenza, premiato dalla sezione del Consorzio del Parmigiano-Reggiano con il “coltellino d’oro”, il massimo riconoscimento che la stessa sezione conferisce annualmente a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano origini reggiane e si siano particolarmente distinti nella loro attività.

Matteo Setti

In sala anche altri due “coltellini d’oro”: lo sciatore Giuliano Razzoli e Luca Cantagalli, uno dei grandi del volley italiano, e, a circondarli, quelle centinaia di protagonisti del sistema lattiero-caseario reggiano che, per la cinquantesima volta, rinnovano l’appuntamento con una festa entrata a pieno titolo – come sottolinea il presidente della sezione, Graziano Salsi - tra le più solide tradizioni locali.

Un’occasione di festa, certo, ma con spazi anche per una riflessione sulla situazione di mercato e sulle prospettive di un comparto che nel 2010 ha vissuto una delle più brillanti stagioni degli ultimi decenni.

“Il quadro - sottolineano Salsi e il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai è decisamente soddisfacente, e proprio per questo tutti gli operatori del settore sono chiamati ad azioni comuni per garantire la tenuta dei redditi dei produttori”. Come? La risposta è chiara: gestendo in modo ordinato la produzione e producendo per il mercato, evitando la riformazione di scorte che rappresentano un termometro immediato – e anche un campanello d’allarme quando crescono – delle opportunità o dei rischi che si possono manifestare nel comparto.

Una raccomandazione e un invito ai quali si associa la gratitudine che Salsi esprime ai casari, agli allevatori e agli amministratori di caseificio presenti alla cantina Albinea Canali (Cantione Riunite), sottolineando il valore di un lavoro e di una passione che rappresentano le condizioni primarie sulle quali si fonda lo sviluppo di un settore che ha un ruolo assolutamente centrale nell’economia agricola reggiana.

I premiati

Nel corso della “festa del casaro reggiano” sono stati premiati con medaglia d’oro tre “casari benemeriti”: Luca Bondavalli (Caseificio Bagnolo in Piano), Alessandro Gabbi (Caseificio Gagnola di Castelnovo ne’ monti) e Lorenzo Teggi (Caseificio San Giorgio di Casina).

Uno speciale premio per la migliore sinergia realizzata tra allevatori e casaro è stato consegnato alla Latteria sociale di Carnola di Castelnovo ne’ Monti (presidente Walter Giansoldati, casaro Giuseppe Genitoni) e alla Latteria sociale Nuova Mandrio di Correggio (presidente Mauro Borciani, casaro Lorenzo Costi).

Premi speciali, ancora, per due amministratori benemeriti di caseificio: Giorgio Catellani (Caseificio Nuova Fontana di Rubiera) e Giuseppe Manfredi (Caseificio Cà Talami di Baiso).

Un premio speciale, infine, al mantenimento della migliore sinergia tra casaro e allevatori, con riconoscimenti alla latteria sociale Roncadella (presidente Renato Torricelli e casara Marisa Verzelloni), al caseificio sociale Allegro di Castelnovo Sotto (presidente Umberto Dallaglio, casaro Giuliano Donà) e alla latteria sociale di Gavasseto (presidente Giovanni Gualdi, casaro Giuliano Mercati).

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