• Progetto Qualità Prodotto di Montagna

Progetto Qualità “prodotto di montagna”

Progetto Qualità “prodotto di montagna”
Il Consorzio, con l’obiettivo di sostenere il valore aggiunto del formaggio prodotto in montagna, oltre a quanto già previsto dai Regolamenti comunitari 1,2 legati all’origine, ha definito un progetto specifico che prevede una valutazione di qualità aggiuntiva da effettuarsi al ventiquattresimo mese di stagionatura. I caseifici interessati possono aderire, volontariamente, al progetto. Il primo passo è l’adesione alla specifica certificazione di prodotto che verrà rilasciata dall’Organismo di Controllo (Ocq-PR) e che ha lo scopo di verificare il rispetto delle seguenti condizioni:

  1. gli allevamenti dei produttori di latte destinato ad essere trasformato in formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ sono ubicati all’interno delle zone di montagna;
  2. nell’alimentazione delle bovine da latte destinato ad essere trasformato in formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’, il 60% della materia secca, su base annuale, dell’alimentazione deve provenire da zone di montagna.;
  3. gli stabilimenti dei caseifici produttori di formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ sono ubicati all’interno delle zone di montagna;
  4. ogni fase relativa al latte idoneo ai sensi dei punti precedenti alla trasformazione in formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ (raccolta latte, introduzione in caseificio, riposo notturno nelle vasche, lavorazione in caldaia ed ogni altra fase ammessa dal disciplinare) avviene separatamente e autonomamente rispetto al latte non idoneo alla trasformazione in formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’, con annotazione sul ‘Registro di produzione’;
  5. la stagionatura minima (12 mesi) della forma di formaggio atto a divenire ‘Parmigiano Reggiano prodotto di montagna’ ha luogo in stabilimenti ubicati all’interno delle zone di montagna.

Al caseificio che volontariamente aderisce al progetto il Consorzio potrà fornire un timbro ad inchiostro per selezionare in autocontrollo le forme che rispettano i punti sopra descritti: l’Organismo di Controllo certificherà poi il prodotto prima che questo venga espertizzato dai battitori del Consorzio al dodicesimo mese.
Solo sul prodotto certificato, e che risulterà alla battitura scelto sperlato, verrà apposto un ulteriore timbro ad opera del Consorzio.
Al compimento dei 24 mesi di età il formaggio verrà espertizzato nuovamente e una forma per mese di produzione verrà tagliata: solo il formaggio che rimarrà scelto sperlato e che sarà giudicato idoneo organoletticamente da un panel di esperti assaggiatori del Consorzio sarà apposto un marchio di selezione da parte del Consorzio.
Nell’etichettatura del formaggio confezionato che risulterà conforme al progetto potrà essere apposto il bollino del Consorzio “progetto qualità prodotto di montagna” che dovrà essere richiesto al Consorzio: sarà inoltre obbligatorio riportare sia la matricola del caseificio produttore sia la stagionatura del formaggio.
I caseifici interessati dovranno comunicare al Consorzio e all’Organismo di Controllo il proprio interesse ad aderire al progetto.
Si ricorda che il termine “prodotto di montagna” può comunque essere utilizzato, ai sensi di quanto previsto dai regolamenti comunitari, in pieno autocontrollo da parte del caseificio senza aderire a questo progetto.

1. Regolamento delegato (UE) 665/2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (http://eurlex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=OJ:L:2014:179:FULL&from=IT)). 
2. Regolamento (UE) n. 1151/2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:L:2012:343:0001:0029:IT:PDF