• 2004

AFFARE “PARMESAN” – GERMANIA: SI TORNA ALLA CORTE DEL LUSSEMBURGO

Il Consorzio del Parmigiano Reggiano si rallegra per la decisione della Commissione di rivolgersi alla Corte di Giustizia Europea.

Reggio Emilia, 9 luglio 2004 – La Commissione Europea ha deciso di portare di nuovo davanti alla Corte di Giustizia Europea la questione “parmesan”, in seguito al rifiuto della Germania di proteggere la denominazione d’origine protetta (DOP) “Parmigiano Reggiano” e la sua traduzione “parmesan”. Il Consorzio e i produttori di Parmigiano Reggiano si rallegrano per la decisione presa il 7 luglio dalla Commissione Europea e resa nota in data odierna, per la maggiore chiarezza che dovrebbe portare al sistema di protezione delle DOP.

“Siamo molto soddisfatti della decisione della Commissione di perseguire la Germania davanti alla Corte di Giustizia Europea - ha dichiarato Andrea Bonati, presidente del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano – poiché non possiamo accettare che l’immagine e l’apprezzamento del nostro celebre formaggio continuino ad essere usurpate da alcune imprese tedesche. Queste usurpazioni violano i diritti dei produttori della nostra zona d’origine riconosciuti dalla legislazione europea e alimentano la confusione presso i consumatori che sono ingannati sull’origine e la qualità del prodotto che acquistano”.

La Commissione Europea ha aperto una procedura d’infrazione il 16 ottobre 2003, a seguito di un esposto depositato dal Consorzio a motivo della continua utilizzazione in Germania del nome “parmesan” per formaggi che non hanno alcuna delle caratteristiche specifiche del Parmigiano Reggiano DOP e che non provengono assolutamente dalla sua zona d’origine. Certe industrie casearie tedesche usurpano il nome di questa denominazione nonostante che la Corte di Giustizia Europea abbia riconosciuto il 25 giugno 2002 che il termine “parmesan” è la traduzione di “Parmigiano Reggiano”.

Il Parmigiano Reggiano è uno dei formaggi europei tra i più conosciuti. Gode di una denominazione d’origine protetta (DOP) riconosciuta dalla regolamentazione europea. L’articolo 13 del Regolamento CEE 2081/92 protegge i prodotti DOP e le loro traduzioni contro tutti gli usi ingannevoli, contro tutte le imitazioni o evocazioni delle denominazioni all’interno dei venticinque paesi dell’Unione Europea.

“La legislazione europea – afferma Leo Bertozzi, direttore del Consorzio – è molto chiara in merito ai nostri diritti sul termine “parmesan”; si tratta di una denominazione riservata ai nostri produttori della zona d’origine del Parmigiano Reggiano, che rispettano il rigoroso Disciplinare specifico per la produzione di questo formaggio tipico. Ci aspettiamo che la Corte del Lussemburgo non mancherà di applicare pienamente il diritto in materia e di fare cessare l’abuso sul mercato tedesco del nome “Parmigiano Reggiano” nella sua traduzione “parmesan””.

Note tecniche in merito alla procedura d’infrazione

In forza dell’articolo 226 del trattato europeo, la Commissione Europea può decidere d’intraprendere un’azione legale contro uno degli stati membri che viola le leggi comunitarie. La Commissione ha aperto una procedura d’infrazione nei confronti della Germania il 16 ottobre 2003. In mancanza di una risposta soddisfacente, la Commissione aveva trasmesso alle autorità tedesche, all’inizio di aprile 2004, un avviso motivato, seconda e ultima tappa della procedura d’infrazione prima del coinvolgimento della Corte di Giustizia Europea. Avendo la Germania mantenuto il rifiuto di proteggere la DOP Parmigiano Reggiano nella sua traduzione “parmesan”, la Commissione ha dunque deciso di adire la Corte di Giustizia che imporrà alla Germania il rispetto del Regolamento CEE 2081/92 e dei suoi principi.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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