• 2004

CASO PARMESAN: SODDISFAZIONE DEL CONSORZIO PER L'INVIO ALLA GERMANIA DEL "parere motivato" DELLA COMMISSIONE EUROPEA

Alcune aziende tedesche non rispettano la legislazione europea sulle DOP


Bruxelles, 7 aprile 2004 - Il Consorzio ed i produttori di Parmigiano Reggiano accolgono con favore la decisione della Commissione Europea di inviare alla Germania un "parere motivato" sul caso "parmesan" per il mancato rispetto della legislazione europea sulle DOP (Denominazioni di Origine Protetta). Questo parere rappresenta la seconda ed ultima tappa della procedura di infrazione prima del ricorso alla Corte di giustizia europea".
"Siamo molto soddisfatti di questa decisione della Commissione – ha dichiarato Leo Bertozzi, direttore del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano – poiché il persistente utilizzo del termine "parmesan" da parte di alcune imprese tedesche danneggia seriamente l'immagine e la reputazione del nostro pregiato formaggio, generando confusione nei consumatori circa l'origine e la qualità del prodotto acquistato".
La Commissione ha avviato la procedura di infrazione il 16 ottobre 2003, dopo la presentazione da parte del Consorzio di una denuncia sull'impiego costante, in Germania, della denominazione "parmesan" per formaggi del tutto privi delle caratteristiche specifiche del Parmigiano Reggiano DOP e provenienti da zone assolutamente estranee a quella di origine. Nonostante il 25 giugno 2002 la Corte di giustizia europea abbia riconosciuto che il termine "parmesan" è la traduzione di "Parmigiano Reggiano", infatti, alcune industrie casearie tedesche ricorrono abusivamente a tale denominazione.
Il Parmigiano Reggiano è uno dei formaggi europei più famosi nel mondo e gode di una Denominazione di Origine Protetta (DOP) riconosciuta dalla normativa europea. L'articolo 13 del Regolamento CEE 2081/92 tutela i prodotti DOP e le relative traduzioni da qualsiasi uso ingannevole, imitazione o riferimento a tali termini nell'ambito della comunità europea.
"La legislazione europea – ha concluso Bertozzi – è molto chiara in merito ai nostri diritti sul termine "parmesan". Si tratta di una denominazione riservata ai produttori italiani della zona di origine che rispettano il disciplinare di produzione di questo formaggio tipico.
Pertanto, chiediamo alla Germania di porre in essere tutte le misure necessarie per far cessare l'impiego abusivo del nome "Parmigiano Reggiano" e della relativa traduzione "parmesan" sul mercato tedesco e di conformarsi a quanto disposto dalla legislazione europea."

Note tecniche in merito alla procedura d'infrazione

Ai sensi dell'articolo 226 del trattato UE, la Commissione europea può decidere di intentare un'azione legale contro qualsiasi Paese membro che agisca in violazione delle leggi comunitarie. La decisione di inviare un parere motivato costituisce la seconda tappa prevista da tale procedura. La Germania avrà ora a disposizione due mesi di tempo per rispondere al parere della Commissione. Se tale risposta non fosse ritenuta soddisfacente, la Commissione porterà il caso innanzi alla Corte di giustizia europea, che imporrà alla Germania di far rispettare il Regolamento CEE 2081/92 ed i suoi principi.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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