• 2004

PARMIGIANO REGGIANO: UNA STORIA DI TRADIZIONI E UOMINI

Slow Food conferisce l'Ordine al merito per la gastronomia mondiale al casaro Ulderico Delmonte


Torino, 22 ottobre 2004 - Il Consorzio del Parmigiano Reggiano partecipa, per la quarta edizione consecutiva, al Salone del Gusto di Torino in qualità di sponsor ufficiale ed ha organizzato, in collaborazione con Slow Food, un incontro con la stampa per evidenziare i valori della tradizione e la storia degli uomini che sono alla base del successo del formaggio Parmigiano Reggiano.
Al Salone di Torino, che offre la possibilità di conoscere e degustare i prodotti patrimonio della tradizione gastronomica italiana, il Parmigiano Reggiano si riconosce pienamente nei temi al centro della rassegna, in particolare quelli legati alla valorizzazione della territorialità. Non a caso, infatti, la tutela e la promozione della tipicità e della tradizione produttiva sono da sempre gli obiettivi prioritari del Consorzio del Parmigiano Reggiano.
Le celebrazioni del 70° sono state l'occasione, questo anno, per ripercorrere la storia del Consorzio, fondato il 27 luglio del 1934: una storia fatta di scelte produttive coraggiose, che hanno garantito il mantenimento delle caratteristiche di qualità e tipicità del "re dei formaggi". "Una storia ricca anche di cultura - ha sottolineato Andrea Bonati, presidente del Consorzio - che affonda le proprie radici dell'antica tradizione contadina e si tramanda da mastro ad allievo, con tanti "segreti" alla base delle scelte da compiere ogni giorno in tutte le fasi della filiera di produzione, dall'allevamento delle bovine fino alla stagionatura del formaggio".
Da qui l'importanza degli uomini e della sapiente manualità che viene garantita durante la "creazione" della forma di Parmigiano Reggiano: mai come in questo caso uno slogan pubblicitario (non si fabbrica, si fa) è espressione di pura e semplice verità.
Durante l'incontro, Slow Food, nella persona del presidente Carlo Petrini, ha inteso riconoscere la figura fondamentale del casaro, quale "artista del fuoco", ed ha insignito Ulderico Delmonte, maestro casaro per 28 anni ed oggi ambasciatore della tradizione casearia nel mondo, in particolare per l'antica tecnica della lavorazione a legna, dell'Ordine al merito per la cultura gastronomica mondiale.
"Sono particolarmente soddisfatto - ha ribadito Petrini - di conferire questo riconoscimento a Ulderico, che ha dedicato buona parte della sua vita alla salvaguardia di una pratica casearia tanto semplice ed ancestrale, fondamentale per la conservazione di una delle produzioni più rappresentative del patrimonio gastronomico italiano".
In linea con i temi del 70°, il presidente del Consorzio, Andrea Bonati, ha presentato la prima edizione del "Premio Internazionale Parmigiano Reggiano", consegnato al "Cidre de glace", liquore della provincia canadese del Quebec, ottenuto dalla fermentazione di mele ghiacciate. Alla conferenza era presente Guy Tardif, rappresentante di tutti i produttori del "Cidre de glace", che ha illustrato il lavoro dei produttori per ottenere il riconoscimento del loro consorzio di tutela.
Con questo premio, il Consorzio del Parmigiano Reggiano ha voluto sostenere il cammino di un'aggregazione per molti versi simile a quella dei produttori del Parmigiano Reggiano 70 anni fa, nella difesa di un prodotto e nella salvaguardia dell'identità territoriale.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette