• 2006

ALLA "FESTA DEL CASARO REGGIANO" PREMIATI I MAESTRI CASARI E I NOMADI

In programma il 30 maggio prossimo, a Villa Giorgia sulle colline di Albinea

Reggio Emilia, 26 maggio 2006 - Martedì 30 maggio prossimo, a Villa Giorgia sulle colline di Albinea, la Sezione di Reggio Emilia del Consorzio celebrerà l'annuale "Festa del Casaro Reggiano", durante la quale verranno consegnati i riconoscimenti ai casari che si sono distinti nella loro attività. Riceveranno la medaglia d'oro di "Casaro benemerito" quattro casari con oltre vent'anni di attività: Antonio Albertini, del caseificio Migliara di Casina, Vittorio Di Battista, del caseificio Benatta di Guastalla, Giuliano Donà, del caseificio Allegro di Castelnuovo Sotto, e Antonio Tremonte, del caseificio Nuova Massenzatico, in comune di Reggio Emilia.

Un'attività legata alla tradizione come quella del casaro deve però rivolgere anche una particolare attenzione alle nuove generazioni. In quest'ottica verrà consegnato a due giovani il premio "Spino d'argento", ogni anno assegnato a casari promettenti per i risultati ottenuti nella qualità del formaggio nei primi anni di attività. Per l'edizione 2006 riceveranno il premio Mauro Cortellazzo, del caseificio Brolo Alto di Scandiano, e Tiziano Salavolti, del caseificio Villa Aiola di Montecchio Emilia.

Nel corso della serata sarà inoltre consegnata la targa di "Amministratore benemerito" a Luigi Faccin, presidente del caseificio Pieve Rossa di Bagnolo in Piano, e a Lelio Gianotti, presidente del caseificio Famigliare di Correggio. Il premio viene assegnato a quei presidenti di caseificio che si sono distinti sul territorio per iniziativa imprenditoriale nel mondo cooperativo e per il miglioramento delle condizioni di produzione.
"La Festa del Casaro - ha dichiarato Graziano Salsi, presidente della Sezione di Reggio Emilia del Consorzio - vuole essere un'occasione per porre i riflettori sull'attività del casaro che si può considerare come "artigiano del formaggio", un ruolo molto importante e delicato nel sistema del Parmigiano Reggiano. In questa occasione premiamo persone che con passione dedicano la loro vita a questa attività e da loro riceviamo un incoraggiamento per superare l'attuale momento non felice per l'economia locale".

Nell'ambito della serata, la Sezione di Reggio Emilia consegnerà anche il "Coltellino d'oro" ai Nomadi, il celebre complesso musicale. Ogni anno, con questo premio, il Consorzio vuole riconoscere a quei personaggi delle varie province della zona d'origine il merito di essersi distinti nel loro campo. "Le motivazioni per la consegna del "Coltellino d'oro" ai Nomadi - ha proseguito Salsi - risiedono nel forte radicamento di questo complesso nella terra emiliana e nei valori positivi che questo gruppo, da oltre quarant'anni, propone al proprio pubblico".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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