• 2006

IL CONSORZIO DEL PARMIGIANO REGGIANO PUNTA AL MERCATO

Il Piano programmatico 2006/2008 sarà presentato ai caseifici produttori
nel mese di luglio con una serie di incontri organizzati sul territorio

Reggio Emilia, 28 giugno 2006 - Una maggiore attenzione al mercato perseguita attraverso una più forte coesione tra i caseifici e con le organizzazioni dei produttori in un'ottica di sistema e attraverso un rapporto più stretto con le imprese di stagionatura e commercializzazione, puntando a mettere in evidenza sempre più e sempre meglio la qualità del Parmigiano Reggiano.
Sono questi alcuni dei punti più qualificanti su cui si basa il Piano programmatico 2006/2008 del Consorzio del Parmigiano Reggian approvato dal Consiglio di amministrazione, sarà oggetto di confronto con i produttori in una serie di riunioni sul territorio che saranno organizzate, durante il mese di luglio, in tutte le province della zona d'origine.
"Abbiamo voluto subito portare il Piano programmatico alla verifica dei produttori - ha dichiarato Giuseppe Alai, presidente del Consorzio - proprio perché intendiamo perseguire una compattezza di sistema che deve essere alla base del nostro intervento. Soprattutto ora che puntiamo ad un atteggiamento più deciso verso il mercato ed il consumatore, al quale vogliamo far capire che se spenderà qualcosa in più per acquistare il nostro formaggio riceverà in cambio molto di più in termini di gusto e sapore, di valore nutrizionale e genuinità".
Durante gli incontri con i produttori si parlerà, quindi, soprattutto di mercato e delle strategie necessarie per incidere maggiormente nelle fasi a valle della produzione. "In effetti - sottolinea Alai - dobbiamo instaurare un rapporto costante di confronto con le imprese commerciali e della distribuzione organizzata e per questo presto costituiremo un'apposita Commissione per incontrare periodicamente alcuni rappresentanti delle principali aziende del settore operanti sui mercati".
"L'obiettivo - prosegue Alai - è individuare tutte le modalità per valorizzare al meglio le caratteristiche del nostro prodotto. Ad esempio, riteniamo che le confezioni dovranno riportare l'età del prodotto, un'informazione essenziale sia per educare al gusto il consumatore, sia per offrire un elemento base per la valutazione del formaggio acquistato, ma per far questo occorre la collaborazione delle imprese che confezionano. Contemporaneamente, abbiamo già avviato una riflessione sulla nostra comunicazione istituzionale e pubblicitaria, che dovrà mettere in luce le caratteristiche e i valori aggiuntivi del Parmigiano Reggiano".
Anche sul lato tecnico sono stati individuati diversi obiettivi. Per quanto riguarda l'espertizzazione, per esempio, si vuole studiare come accrescere l'uso di nuovi parametri di valutazione. Sul lato del confezionamento e della porzionatura, l'indagine andrà rivolta a quali metodiche innovative e quali materiali di contatto possano al meglio mantenere gli aromi e i profumi e le caratteristiche distintive del Parmigiano Reggiano. "Non solo - prosegue Alai - ma occorre investire nella formazione dei quadri tecnici e vogliamo che la recente istituzione della Scuola casearia faciliti l'accesso al mestiere di casaro, lo renda tecnicamente più adeguato e possa anche offrire un riconoscimento professionale".
Per quanto riguarda il fronte della produzione, infine, il Consorzio non mancherà di avvalersi al meglio dell'opportunità, concessa dalla Legge 231 del novembre 2005, di indirizzare la produzione in relazione alle quantità commercializzate, per gestire ordinatamente la crescita della produzione, creare le condizioni per aprire nuovi spazi di mercato e sostenere i consumi attraverso un costante miglioramento della qualità percepita dal consumatore.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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