• 2006

PARMIGIANO REGGIANO: UN PIANO PRODUTTIVO PER UNA CRESCITA PROGRAMMATA

Da domani, nelle province della zona d'origine, in programma le Assemblee per approvare il
piano produttivo

Reggio Emilia, 21 febbraio 2006 – Il piano produttivo del Parmigiano Reggiano è
finalmente in dirittura d'arrivo ed è sottoposto all'approvazione delle Assemblee dei produttori.
Infatti, dopo la promulgazione della Legge 231 del novembre scorso, che recepiva la
possibilità di contrastare le difficili situazioni di mercato nelle filiere agro-alimentari, e dopo
l'emanazione da parte del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (Mipaf) delle linee
guida, il Consorzio ha predisposto una proposta di piano produttivo al fine di ripristinare la
normalità sui mercati.
L'obiettivo del piano è armonizzare la produzione sulla base delle richieste del mercato
ed evitare le cicliche fasi di flessione delle quotazioni con conseguenti picchi di aumento, che
spesso generano confusione e disorientamento presso i consumatori. Va infatti ricordato che
la forte contrazione del prezzo del Parmigiano Reggiano pagato ai produttori (-25% dal 2003
al 2005) non si è tradotta in un vantaggio a favore dei consumatori, poiché il prezzo al
consumo ha iniziato a diminuire con grave ritardo solo da metà del 2005. Un altro importante
obiettivo del piano è attuare alcuni interventi orientati al miglioramento della qualità del
prodotto a tutti i livelli della filiera, fino ad arrivare alla qualità percepita dal consumatore.

Per favorire una concreta evoluzione della produzione, il Consorzio ha convocato per il 3
marzo prossimo l'Assemblea Ordinaria dei delegati per la ratifica del piano produttivo e
della contribuzione differenziata. L'approvazione coinvolgerà, a norma di statuto, tutti i
produttori delle province della zona di origine convocati nelle assemblee delle Sezioni. Sarà la
provincia con la maggiore produzione, Parma, che inizierà le consultazioni e le deliberazioni
con l'Assemblea dei caseifici che si tiene domani, mercoledì 22 febbraio. Seguirà l'Assemblea
di Bologna giovedì 23 febbraio, poi Mantova sabato 25 febbraio, Modena lunedì 27 febbraio
ed infine Reggio Emilia martedì 28 febbraio. Le varie Assemblee provinciali avranno un
carattere informativo, ma nello stesso tempo svilupperanno il dibattito e raccoglieranno i vari
pareri ed osservazioni sulla proposta presentata. Inoltre sono chiamate ad eleggere i delegati
che parteciperanno all'Assemblea Ordinaria in programma presso la sede di Reggio Emilia
del 3 marzo prossimo che avrà potere deliberativo.
"Il raggiungimento del piano produttivo – ha dichiarato Andrea Bonati, presidente del
Consorzio – è un grande risultato da parte del Consorzio che a più riprese ha chiesto alle
autorità preposte uno strumento per armonizzare la crescita produttiva con le esigenze del
mercato. Vorrei ricordare che anche in occasione del convegno di Reggio Emilia del 19
ottobre 2004, al termine delle celebrazioni del 70° di fondazione, precise richieste erano state
presentate al ministro Giovanni Alemanno che aveva preso impegni importanti. Ora la
possibilità di emanare un piano produttivo potrà aprire nuove prospettive di un maggiore
equilibrio per il nostro settore".
"La stesura del piano produttivo del Parmigiano Reggiano - ha proseguito Bonati – sarà
incentrata sull'azienda agricola. La proposta presentata all'Assemblea prevede infatti che le
indicazioni di produzione siano attribuite all'azienda produttrice di latte che, anche per la forte
connotazione agricola e cooperativa del sistema del Parmigiano-Reggiano, resta il nucleo
imprenditoriale di base per qualsiasi impostazione dell'attività produttiva".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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