• 2006

PARMIGIANO REGGIANO: CON IL RINNOVO DEL CONSIGLIO ANDREA BONATI LASCIA LA PRESIDENZA

Nel 2005 prodotte 3.136.190 forme (+1,8% sul 2004) per un totale di circa 119.000 tonnellate


A Reggio Emilia l'assemblea dei delegati che ha ratificato la nomina del nuovo Cda.
Prossimamente la nomina del nuovo presidente e dei membri del Comitato Esecutivo

Reggio Emilia, 28 aprile 2006 – Dopo sei anni si è conclusa oggi la presidenza di Andrea Bonati al Consorzio del Parmigiano Reggiano. Giunto al termine del suo secondo mandato, infatti, Bonati non è più rieleggibile poiché lo statuto del Consorzio prevede che il presidente e i componenti del Comitato esecutivo possano rimanere in carica al massimo per due mandati triennali consecutivi. Pertanto, l'Assemblea generale dei delegati, tenutasi oggi presso la sede del Consorzio, è stata l'occasione per tracciare il bilancio di questi sei anni.
Oltre ad approvare il bilancio consuntivo 2005 e il preventivo 2006, l'Assemblea ha quindi ratificato l'elezione dei consiglieri effettuata nelle cinque Assemblee delle Sezioni provinciali nei giorni scorsi, che andranno a comporre il nuovo Consiglio di amministrazione per il triennio 2006 / 2008. Nei prossimi giorni, dopo l'elezione dei presidenti di Sezione, sarà convocata la prima riunione del Cda, nel corso della quale verranno nominati il nuovo presidente e le altre cariche consortili.

Rivolgendosi ai delegati, Andrea Bonati ha presentato il quadro dell'attività del Consorzio durante gli anni della sua presidenza. "Il principio che ha ispirato gli amministratori in questi anni – ha dichiarato Bonati – è stato quello di portare al centro dell'attività consortile il prodotto, facendo soprattutto chiarezza nel sistema delle regole a cui i produttori devono attenersi scrupolosamente. Per questo abbiamo introdotto due modifiche del disciplinare, che hanno portato diverse novità. Innanzi tutto nel luglio del 2001, con la riforma del sistema
di marchiatura, abbiamo eliminato il retinato ed introdotto la "Prima stagionatura", con lo scopo di perseguire la massima chiarezza verso il consumatore. Abbiamo anche rinnovato lo standard di produzione e il regolamento per l'alimentazione delle bovine. Con la modifica del dicembre 2003 abbiamo introdotto la norma che impone il condizionamento del Parmigiano Reggiano nella zona di produzione, per tutelare il prodotto e garantire il consumatore, per favorire la tracciabilità, il controllo e la vigilanza".
"Per quanto riguarda altri aspetti normativi – ha proseguito Bonati – in questi anni il Consorzio, con il sostegno delle associazioni ed organizzazioni professionali, si è attivato con determinazione per ottenere importanti disposizioni normative. Tra i tanti risultati positivi, il Decreto Legislativo 297/04, detto "decreto sanzionatorio", che prevede specifiche sanzioni per l'uso e la gestione dei prodotti tutelati conseguenti alla legge 526/99, al fine di dare certezza al settore ed assicurare equità sul mercato, e la predisposizione di piani produttivi con l'introduzione della contribuzione differenziata per favorire uno sviluppo dei mercati.
Anche sul fronte interno il Consorzio ha agito sugli aspetti normativi, attuando una modifica di statuto ben due volte".
"Per ciò che concerne la comunicazione – ha affermato Bonati – il Consorzio ha voluto impostare un nuovo metodo di lavoro con la costituzione di una Commissione comunicazione interna che ha svolto un'analisi di diverse ricerche sulla percezione del consumatore".
"Un impegno costante è stato poi dedicato alle azioni di vigilanza e di tutela – ha proseguito Bonati – che rappresentano le attività istituzionali specifiche. A tale proposito, ricordiamo la sentenza "Parmesan" della Corte di Giustizia del 25 giugno 2002, diverse azioni legali in Usa e sul mercato europeo, la ricerca di una reale protezione per le indicazioni geografiche con Origin presso le Nazioni Unite a Ginevra e una presenza attiva nell'ambito del Codex Alimentarius, per scongiurare l'approvazione di una normativa internazionale Parmesan".

In merito ai dati economici presentati in assemblea, nel 2005 sono state prodotte 3.136.190 (+1,8% rispetto all'anno precedente) forme di Parmigiano Reggiano, ottenute in 492 caseifici (erano 511 nel 2004), a cui fanno riferimento oltre 4.750 allevatori, per una produzione complessiva di circa 119.000 tonnellate (117.000 nel 2004).
"Oltre che da questo incremento produttivo – ha dichiarato infine Bonati – il 2005 è stato caratterizzato ancora da una stagnazione delle quotazioni sul mercato all'origine del Parmigiano Reggiano. I segnali positivi provengono dalla ripresa dei consumi. Infatti, nel 2005 si è registrato un aumento di consumi dell'1,1%, e nel trimestre novembre 2005 – gennaio 2006, rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, si è riscontrato un incremento del 2,3% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente". "Positivo è stato anche il dato sull'export – ha concluso Bonati – che nel comparto dei formaggi duri ha registrato un incremento dell'8,4% rispetto al 2004".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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