• 2006

IL "PREMIO INTERNAZIONALE PARMIGIANO REGGIANO" AL CAFÉ DE COLOMBIA

Consegnato nel corso del convegno su "Indicazioni Geografiche:
l'Europa apre le porte al Mondo" svoltosi oggi a Roma


Roma, 19 Ottobre 2006 - Istituito nel 2004 dal Consorzio del Parmigiano Reggiano, in occasione del 70° di fondazione, per premiare l'impegno di difesa e valorizzazione delle produzioni alimentari tipiche nel mondo, il "Premio Internazionale Parmigiano Reggiano", giunto alla sua seconda edizione, è stato consegnato oggi, a Roma, dal presidente del Consorzio Giuseppe Alai a Luis Fernando Samper, rappresentante dei produttori del "Café de Colombia".
"Premiando il 'Café de Colombia' - ha affermato Giuseppe Alai - il Consorzio ha inteso riconoscere l'importante impegno svolto per migliorare le condizioni di coltivazione e la vita delle popolazioni legate alla produzione del caffè dalla Federazione Nazionale dei Cafeteros nei suoi quasi 80 anni di vita. Un arco di tempo in cui la Federazione ha raggiunto importanti risultati sostenendo la produzione del caffè ed organizzando un sistema di protezione sociale con meccanismi che, anche nei momenti di crisi di mercato, offrono garanzie ai produttori di caffè colombiani. Inoltre, la Federazione è la prima organizzazione ad aver presentato la richiesta di riconoscimento alla Commissione europea, aprendo la strada ad una nuova stagione per le Indicazioni Geografiche extraeuropee".
"Sostenere il caffè in Colombia - ha dichiarato Luis Fernando Samper, direttore della Federazione - significa aiutare un numeroso gruppo di grandi lavoratori e persone oneste che lavorano ogni giorno per migliorare la propria vita, questo è un modo per sostenere un'intera nazione. È importante comprendere che, per l'affermazione del nostro prodotto e quindi delle popolazioni coltivatrici, occorre sempre più affermare l'identità del "Café de Colombia" nel mondo e per questo abbiamo voluto chiedere il riconoscimento giuridico di protezione europeo, perché crediamo che la strada da percorrere sia quella di allargare negli scambi internazionali la logica delle Indicazioni Geografiche e dei prodotti del territorio".
La cerimonia di consegna del Premio al "Café de Columbia" si è svolta nell'ambito del convegno su "Indicazioni Geografiche: l'Europa apre le porte al Mondo" svoltosi oggi a Roma, alla presenza di Paolo De Castro, ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali.
Grazie alla presenza di numerosi esponenti, nazionali ed internazionali, delle istituzioni e degli organismi che si occupano della promozione e della tutela delle produzioni agroalimentari, il convegno ha affrontato il tema del legame fra prodotto ed origine, in modo da superare le contrapposizioni e la confusione che troppo spesso si creano fra prodotti Dop e prodotti di marca, due categorie in cui l'Italia vanta una grande tradizione (ad esempio con i numerosi formaggi Dop e con prodotti industriali nel settore della pasta e del caffè).
"Non possiamo rinunciare ad affermare nel commercio mondiale - ha dichiarato Alai - il valore della tutela dei prodotti di origine e questo non per assicurarci un'autoreferenzialità, ma per offrire al consumatore 'globale' le opportune garanzie e la possibilità di un reale riconoscimento del valore delle produzioni e perché le Indicazioni Geografiche costituiscono uno strumento di accesso al mercato".

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