• 2007

ALAI ALLA FESTA DEL CASARO REGGIANO: “INTERVENTI PER TONIFICARE IL MERCATO”

Reggio Emilia, 13 giugno 2007 - “I nostri tecnici stanno studiando un intervento che consenta di destinare a mercati diversi da quelli attuali il 10% della produzione dei primi otto mesi 2006, creando da una parte nuovi sbocchi commerciali e, dall’altra, contribuendo a sostenere le quotazioni del formaggio”.
Lo ha detto il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, intervenendo alla “Festa del casaro reggiano”, la manifestazione che annualmente vede premiati “casari benemeriti”, giovani casari che già si sono distinti per le loro capacità e amministratori di caseifici.
Di fronte alle contraddizioni che si registrano su un mercato che – come ha detto il presidente della sezione reggiana del Consorzio, Graziano Salsi – si muove su quotazioni non corrispondenti alle condizioni macroeconomiche riguardanti il Parmigiano Reggiano (produzione stabile con tendenza ad una lieve flessione, consumi in crescita del 2,7%, calo delle scorte del 4,1%), il Consorzio ricorre dunque ad armi inedite per un’offensiva finalizzata – ha detto Alai – a tutelare gli interessi di migliaia di produttori e di 450 strutture di trasformazione consorziate.
“Per questo esclusivo fine – ha aggiunto Alai – il Consorzio è chiamato anche ad assumere posizioni che possono dispiacere e far discutere, ma non si può tacere il fatto che siamo in presenza di sistemi negoziali che vanno superati e non ci si può sottrarre al dovere di richiamare l’attenzione dei produttori quando le quotazioni rilevate non corrispondono a quella che dovrebbe essere una normale dinamica di mercato”.
La “Festa del casaro reggiano” – alla quale sono intervenuti, tra gli altri, il Prefetto e il Questore – ha poi visto la premiazione di tre “casari benemeriti”: Corrado Arati del caseificio Fogliano-Giarola (RE), Achille Dallari del caseificio San Pietro di Carpineti e Graziano Subazzoli della latteria “La Famigliare” di Correggio. Premio alla carriera, inoltre, per Claudio Pini del Caseificio Produttori Latte Riuniti di Rubiera. “Spini d’argento” sono stati consegnati ai due giovani casari che già si sono distinti per le loro capacità professionali: Claudio Cirelli del caseificio Pieve Rossa di Bagnolo in Piano e Antonio Landi del caseificio Grande di Castelnovo Sotto. Attestati di riconoscimento sono stati infine consegnati a due “amministratori benemeriti” di caseificio: si tratta di Antonio Barbieri del caseificio San Carlo di Luzzara e di Mauro Alessandri del caseificio San Girolamo di Guastalla.
Il “coltellino d’oro” (il massimo riconoscimento che la sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano conferisce annualmente a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano origini reggiane e si siano particolarmente distinti nella loro attività) è stato assegnato quest’anno a Vincenzo Iaquinta (assente per imprevisti e improrogabili impegni), il calciatore protagonista degli ultimi mondiali che ha iniziato la sua carriera nel Reggiolo per approdare, proprio in questi giorni, alla Juventus.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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