• 2007

CONSEGNATI A 12 GIOVANI I PRIMI DIPLOMI DELLA SCUOLA CASARI

Reggio Emilia, 2 marzo 2007 - A meno di un anno dal suo avvio, la "Scuola casari" sforna i primi diplomati, divenuti nel frattempo specialisti nella produzione del "re dei formaggi".
Sono infatti 12 gli allievi che ieri hanno ricevuto gli attestati di qualifica del corso di "Operatore delle lavorazioni lattiero casearie" organizzato da Agriform Reggio Emilia (ente di formazione professionale in agricoltura) e riconosciuto appunto dalla Scuola casari, nata dall'intesa tra Consorzio del Parmigiano Reggiano, le Province di Reggio Emilia, Parma, Modena e Bologna, le Camere di Commercio di Parma, Reggio e Modena, i più importanti enti di formazione in agricoltura e istituti professionali e di ricerca che coprono tutto il comprensorio di produzione.
Undici dei 12 diplomati operano in latterie reggiane e uno in una struttura modenese.
"Abbiamo raggiunto un risultato importante - sottolinea Graziano Salsi, presidente della sezione reggiana del Consorzio del Parmigiano Reggiano - per assicurare continuità ad una professione particolarmente impegnativa e, soprattutto, per poter contare su figure professionalmente sempre più preparate ad affrontare quei processi di trasformazione del latte che, legandosi ad una tradizione del tutto artigianale, offrono risultati direttamente correlati a queste competenze".
"La filiera di qualità del Parmigiano Reggiano - prosegue Salsi - parte ovviamente dagli allevamenti (sono 4.414 le aziende agricole impegnate nel settore, e qui si ritrovano 250.000 capi bovini che producono latte solo per la trasformazione in Parmigiano Reggiano - n.d.r.), ma tutti gli sforzi che vengono messi in atto dai produttori, dagli amministratori dei caseifici e dallo stesso Consorzio non avrebbero uno sbocco vincente senza quella cura del prodotto che spetta proprio ai casari e che si basa su conoscenze tecniche, ma anche su una vera e propria maestria che differenzia il prodotto dei diversi caseifici e, insieme ad altri fattori sui quali vigila il Consorzio, rende il nostro formaggio davvero inimitabile".
Già impegnati all'interno di caseifici, i partecipanti al corso (finanziato con i fondi europei, nazionali e regionali gestiti dalla provincia di Reggio Emilia) sono stati selezionati in base all'esperienza e all'attitudine, affrontando poi un cammino fatto di lezioni teoriche (di natura scientifica e tecnica), ma in rilevante misura anche pratico ed operativo, affiancati in caseificio da casari già esperti che hanno assicurato la loro disponibilità a condividere esperienze, conoscenze e anche i segreti di un'arte antica di secoli.
I giovani cui sono stati consegnati gli attestati son Lal Jaswinder (Latteria Sociale San Carlo di Casoni di Luzzara), Marco Molinari (Latteria Sociale di Migliara - Casina), Corneliu Afanasiev (Latteria Sociale Pieve Rossa - Bagnolo in Piano), Andrei Afanasiev (Latteria Sociale Pieve Rossa - Bagnolo in Piano), Enrico Iori ( Latteria Sociale Barchessone - Reggiolo), Ofosu Boateng (Latteria San Bartolomeo - Poviglio), David Ferrari (Latteria Sociale Lago Razza - Campegine), Emanuele Bertani (Latteria Sociale Centro - Bagnolo in Piano), Giuseppe Robustelli (Latteria Sociale San Carlo - Casoni di Luzzara), Serguei Goubkine (Latteria Sociale Centro - Rubbianino), Luca Menga (Latteria Sociale "La Cappelletta" - San Possidonio), Guerrino Albertini (Latteria Sociale Centro Sesso). Nel corso sono state impegnate anche le latterie Barchessone, Vò Grande e novene (Mo).
Nel corso della cerimonia di consegna degli attestati, è stato ricordato con particolare commozione Alberto Pellacani, giovane di 18 anni frequentante il corso e deceduto in un incidente automobilistico.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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