• 2008

NEGLIGENZA NELLA CURA DEL FORMAGGIO: SITUAZIONE INCOMPRENSIBILE E DANNOSA

Il presidente Alai: valuteremo la compatibilità della permanenza nel Consorzio

Reggio Emilia, 1 dicembre 2008 - “E’ unicamente condannabile senza riserve l’atteggiamento di chi non si preoccupa di adottare l’adeguata cura nella conduzione dei magazzini di stagionatura in ottemperanza a norme sanitarie che non stanno in capo al Consorzio, ma alle autorità sanitarie e prima ancora alla correttezza e al buon senso: se i fatti si confermeranno così come oggi appaiono valuteremo, conseguentemente, l’idoneità al permanere all’interno del Consorzio di soggetti che con le loro azioni rischiano di danneggiare tutti gli operatori del settore”.
Così si esprime il presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, dopo l’individuazione, da parte dei Nas, di forme danneggiate dai topi all’interno di un caseificio reggiano.
“Situazioni di questo genere – prosegue Alai – danneggiano l’immagine di un prodotto – e quindi gli interessi che ad esso si collegano, a partire dagli allevatori per arrivare alle strutture di trasformazione – che per naturalità e controlli in tutta la filiera produttiva probabilmente non ha uguali al mondo”.
“La condanna di casi come questo – prosegue il presidente del Consorzio – non può dunque che essere la più ferma, e poco importa che siano rarissimi e non legati a dolo: non è infatti in alcun modo ammissibile che l’incuria di pochi possa rappresentare un danno per molti, ed è davvero difficile comprendere le ragioni per le quali, dopo essersi fatti carico degli elevati costi che derivano da fasi produttive e di trasformazione che vogliono non solo tutelare l’unicità di un prodotto, ma offrire garanzie assolute al consumatore sulle caratteristiche organolettiche proprie del Parmigiano Reggiano, sulla sua naturalità e sulla sua salubrità, si possa scivolare nell’inosservanza di norme che riguardano la conduzione dei magazzini di stagionatura e rientrano in quelle di carattere sanitario che sono fissate dall’Asl e che sono un prerequisito assolutamente ineludibile e perfettamente associabile all’artigianalità ”.
“Nell’esprimere anche il nostro plauso alle autorità sanitarie e pur non avendo alcuna delega ad intervenire su questa materia, visto che i nostri compiti sono riferiti alla vigilanza sulle norme che riguardano la tutela della Dop – conclude Alai – seguiremo comunque attentamente la vicenda per comprendere i dettagli di questo caso, valutando di conseguenza, fuori dai clamori e da qualsiasi sensazionalismo, le più opportune iniziative del Consorzio a tutela del buon nome e dell’immagine del nostro prodotto e dei nostri produttori”.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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