• 2008

PARMIGIANO REGGIANO AL SALONE DEL GUSTO: "COL NOSTRO FORMAGGIO TUTELIAMO L'AMBIENTE"

Sabato 25 ottobre, alle ore 12,30, il Consorzio consegna presso il suo stand il "Premio Internazionale Parmigiano Reggiano" all'Olio di Argan.

Torino, 23 ottobre 2008 - "La tutela dell'ambiente del nostro territorio passa anche e soprattutto dalla salvaguardia del locale sistema agroalimentare e, in particolare, dalla difesa di un prodotto portante come il Parmigiano Reggiano, la cui produzione nasce non solo da un profondo rispetto dell’ambiente, ma da una sua reale tutela”.
Questa l'affermazione di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, all'apertura del Salone del Gusto di Torino, organizzato da Slow Food, di cui il Consorzio di tutela è da anni uno dei principali sostenitori.
Il Consorzio si presenta al Salone con importanti attese ma anche con profonde preoccupazioni legate ad un difficile momento di mercato lungo e pesante: "i temi che ci accompagnano in questa edizione sono la tutela dell’ambiente e la cultura del gusto, ovvero due questioni centrali per il sistema agroalimentare italiano di qualità e a maggior ragione per un prodotto come il nostro, che dal radicamento nel territorio trae uno dei suoi punti di forza: anche questa costituisce dunque una ragione in più per intervenire decisamente a sostegno di un settore che vede i produttori impegnati in una costante salvaguardia dell’ambiente, tanto da determinare un ecosistema del tutto peculiare”.
E dal Consorzio partono diverse iniziative che al Salone di Torino hanno come unico filo conduttore il tema della tutela dei prodotti d'origine, che passa attraverso il sistema di riconoscimento delle Dop e Igp, e va a creare un sistema che va rafforzato e difeso all'interno dell'Organizzazione Mondiale del Commercio.
Per questo, in occasione del Salone, il Consorzio consegna sabato 25 ottobre, alle ore 12,30, presso il suo stand (al Pad. 2 stand B 313) il "Premio Internazionale Parmigiano Reggiano" all'Olio di Argan.
In un’ottica di collaborazione internazionale, infatti, il Consorzio del Parmigiano Reggiano, formaggio che trae il proprio successo mondiale proprio dall’originalità dell’arte casearia e dalla tradizione dei suoi produttori, è impegnato a valorizzare le produzioni alimentari emergenti (come già era accaduto per il "Cidre de Glace" nel 2004 e il “Café de Colombia” nel 2006) che fanno del legame con il territorio e della qualità le leve del loro successo.
La riflessione proposta dal Consorzio sul sistema delle Indicazioni Geografiche prosegue, sempre nella giornata di sabato 25 ottobre, alle ore 15, con una tavola rotonda promossa dai Consorzi del Parmigiano Reggiano e del Prosciutto di San Daniele, sul tema "Il valore della denominazione d'Origine Protetta".
E insieme agli approfondimenti sulla stretta relazione tra tutela dell’ambiente e prodotti legati al territorio, il Consorzio (che rappresenta la produzione artigianale più importante d’Europa per volumi: 430 caseifici che producono in media 19 forme al giorno, per un totale di oltre 3.000.000 all'anno), propone al Salone anche altri importanti appuntamenti.
Nello stand dell’Ente di tutela vengono infatti presentati i vari caseifici che partecipano al Salone o che sono "Presidi Slow Food" (Parmigiano Reggiano della Vacca Rossa Reggiana e della Vacca Bianca Modenese)e che sono chiamati di volta in volta a partecipare alle presentazioni-degustazioni di Parmigiano Reggiano caratterizzato da diversi gradi di stagionatura, proponendo anche il sempre spettacolare taglio della forma con il tradizionale metodo dei coltelli.
“Il Parmigiano Reggiano – spiega Alai – è un prodotto estremamente versatile che si presta a tantissimi abbinamenti, ed il cui gusto cambia in funzione di una stagionatura che non ha eguali (minimo 12 mesi per avere il marchio dopo le selezioni effettuate dal Consorzio ma anche oltre i trenta mesi) e rappresenta – insieme all’assoluta naturalità del prodotto – il segreto delle sue proprietà del tutto uniche”.
Sempre nello stand del Consorzio sono inoltre organizzati incontri con gli Assessorati all'Agricoltura di tutte le Province della zona d'origine, così da offrire un esauriente spaccato dell’attività agricola di queste aree, fortemente caratterizzata dalla presenza del Parmigiano Reggiano.
 
Nell’ambito di alcuni “Laboratori del gusto”, il Consorzio e Slow Food hanno programmato per il 27 ottobre la degustazione di Parmigiano Reggiano di quattro diverse stagionature, partendo da un 24 mesi per salire ben oltre i trenta: il tutto in abbinamento con altrettanti vini che col tempo danno il meglio: Marsala Vergine Baglio Florio, Barolo Flavio Roddolo, Puro Movia e Corton Charlemagne Bonneau du Martray.
Un appuntamento analogo – in questo caso in partnership con un altro grande formaggio – è previsto il 23 ottobre. Grazie alla collaborazione con il Consorzio di tutela dell’Idiazàbal (formaggio a latte crudo di pecora che trae il nome da un piccolissimo villaggio nella valle del Goierri, nei Paesi Baschi) sarà possibile degustare quattro formaggi in abbinamento a una selezione di vini provenienti dalle stesse dalle stesse zone di produzione: Emilia per il Parmigiano Reggiano e Rioja per l’Idiazabal.
 
Non manca, infine, un momento tutto dedicato alla comunicazione. Decanter, la trasmissione di Radio Due Rai condotta da Fede e Tinto, è infatti sponsorizzata anche dal Consorzio del Parmigiano Reggiano ed ha la sua postazione collocata proprio nei pressi dello stand del Consorzio. Un modo per lanciare nell'etere tutti i messaggi che arrivano dai produttori e dall'ente di tutela e per far conoscere in modo simpatico ed efficace le caratteristiche di un prodotto unico al mondo.
 
Coltello e Parmigiano-Reggiano
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