• 2008

IL PREMIO INTERNAZIONALE PARMIGIANO REGGIANO ALL'OLIO DI ARGAN

Consegnato nel corso del Salone del Gusto di Slow Food

Torino, 25 ottobre 2008 - Il Premio Internazionale Parmigiano Reggiano, giunto alla sua terza edizione, è stato attribuito all'Olio di Argan. Il Premio è stato consegnato da Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, a Zoubida Charrouf, presidente del Ibn Al Baytar e rappresentante dei produttori dell'Olio di Argan, una pianta simile all’olivo che cresce soltanto sulla costa meridionale del Marocco, in una zona arida, povera e d'estate caldissima.

Il “Premio Internazionale Parmigiano Reggiano”, istituito nel 2004 dal Consorzio del Parmigiano Reggiano - in occasione del 70° di fondazione – per premiare l’impegno di difesa e valorizzazione delle produzioni alimentari tipiche nel mondo, è stato consegnato oggi, a Torino, nell'ambito del Salone del Gusto di Slow Food, di cui il Consorzio è sponsor.

"Il sistema della tutela dei prodotti d'origine – ha affermato il presidente Giuseppe Alai durante la premiazione – va rafforzato nella sua diffusione. Il Consorzio ha voluto istituire questo premio per richiamare l'attenzione su quei prodotti d'origine al di fuori dell'Europa che sono espressione del territorio e che rappresentano una realtà importante per intere popolazioni. In questo caso, abbiamo assegnato il premio all'Olio di Argan, che è tra i Presidi di Slow Food, per ciò che rappresenta per le popolazioni della regione dell''Arganeraie del Marocco".
"Le Indicazioni Geografiche – ha proseguito Alai – sono una realtà mondiale. Questo è un principio che va portato e difeso nell'Organizzazione Mondiale del Commercio, perché sia data concreta difesa contro le usurpazioni delle denominazioni a danno di tutti, produttori e consumatori".

"Il nostro prodotto – ha affermato Zoubida Charrouff nel ricevere il Premio – ha un'antichissima storia ed affonda le sue radici nel XXII secolo, la stessa epoca di nascita del Parmigiano Reggiano. E' importante per la difesa della biodiversità in quanto rappresenta una barriera per la desertificazione, e ha un alto valore sociale per le popolazioni Amazigh (che significa "uomo libero" in lingua berbera). La lavorazione dei frutti e l'estrazione dell'olio sono svolte soprattutto dalle donne e sono un momento di grande socialità oltre che attività economica; un esempio di come la salvaguardia dell'attività agricola sia a favore delle popolazioni".
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“Non possiamo rinunciare ad affermare nel commercio mondiale – ha dichiarato Leo Bertozzi, direttore del Consorzio – il valore della tutela dei prodotti di origine e questo non per assicurarci un privilegio, ma per offrire prodotti garantiti da disciplinari pubblici e marchi collettivi, con la possibilità di una reale valorizzazioni delle produzioni agroalimentari del territorio. Per questo le Indicazioni Geografiche costituiscono uno strumento appropriato di accesso al mercato”.

La consegna del Premio Internazionale Parmigiano Reggiano è avvenuta nell'ambito del Salone del Gusto di Slow Food. "La nostra organizzazione – ha affermato Silvio Barbero, segretario nazionale di Slow Food, intervenuto alla consegna del Premio – è da sempre impegnata nella valorizzazione del cibo come espressione di una cultura delle popolazioni. Per questo siamo convinti che lo sviluppo delle comunità rurali deve essere uno sviluppo culturale che va ad affermarsi anche come sviluppo economico".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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