• 2010

Brand leggendario: Parmigiano Reggiano

Fatti in breve

  • Il formaggio Parmigiano Reggiano è un formaggio a pasta dura granulare, cotto ma non pressato. La traduzione in lingua inglese è "parmesan", ma solo in Europa questo termine è riferito al vero Parmigiano Reggiano, nel resto del mondo con il termine "parmesan" sono venduti dei formaggi che non sono l'originale Parmigiano Reggiano.
  • La legge europea classifica il nome come denominazione d'origine protetta.
  • Il Parmigiano Reggiano è strettamente legato alla sua zona d'origine. Sia la produzione del latte che la sua trasformazione in formaggio hanno luogo nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna (a sinistra del fiume Reno) e Mantova (a destra del fiume Po), in Italia.
  • Molti fattori differenti entrano in gioco nella produzione del Parmigiano Reggiano, ad esempio la conformazione geologica del terreno su cui sono coltivati i foraggi per l'alimentazione delle vacche, il microclima, la peculiarità degli allevamenti e gli ambienti in cui vengono munte le mucche.
  • Secondo le fonti storiche, l'origine del Parmigiano Reggiano va fatta risalire al medio evo, nella zona di confine tra le province di Parma e Reggio Emilia. La sua produzione si estese alle province di Modena, Bologna e Mantova. Documenti storici dimostrano che nel XIII e XIV secolo il Parmigiano era già molto simile a quello prodotto oggi.
  • Nel 1901 la Camera di Commercio di Reggio Emilia (Italia) propose di istituire un sindacato tra i produttori e i distributori del formaggio al fine di autenticare l'origine del prodotto destinato all'esportazione. Nel tentativo di risolvere questo delicato problema, i rappresentanti delle Camere di Commercio di Parma, Reggio Emilia, Modena e Mantova s'incontrarono nel 1909 per definire una soluzione congiunta sulla possibile marcatura del formaggio a pasta dura prodotto in queste quattro province. Si discusse se il nome dovesse essere Parmigiano o Reggiano, ma la riunione si concluse con un nulla di fatto e fu così che, alla fondazione del Consorzio nel 1934, nacque il nome unito da un trattino.
  • Il Consorzio (ufficialmente noto come Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano) funge da massimo tutore della denominazione ufficiale del formaggio e favorisce la commercializzazione e il consumo di Parmigiano Reggiano in tutto il mondo.
  • Il processo di taglio di una forma opportunamente stagionata è piuttosto complesso e richiede grande perizia. Viene utilizzato un coltello speciale a lama corta e appuntita, dalla forma di mandorla. Un lato viene lasciato leggermente più sottile perché funga da cuneo, e il termine corretto è "aperto", non tagliato.
  • Il Parmigiano Reggiano viene normalmente invecchiato per almeno due anni prima di essere venduto.
  • Una forma media pesa intorno ai 39 chilogrammi e per produrla sono necessari 550 litri di latte. Nel 2009 sono stati prodotte poco meno di 3 milioni di forme di Parmigiano Reggiano.
  • I gourmet considerano il Parmigiano Reggiano un "formaggio da tavola" ottimo da degustare, non solo da grattugiare.

Per maggiori informazioni sul Parmigiano Reggiano si veda: www.parmigianoreggiano.it.

Il formaggio Parmigiano Reggiano risale al Medioevo, per opera dei monaci benedettini e cistercensi. Come nove secoli fa, Il Parmigiano Reggiano è fatto oggi con gli stessi ingredienti naturali – latte crudo vaccino, caglio e sale – e con la stessa cura e capacità artigianale. E' un formaggio a lunga stagionatura, a Denominazione di Origine Protetta, cioè  prodotto in una zona ben definita dell'Italia del Nord (nelle province di Parma, Reggio Emilia, Modena, Mantova alla destra del fiume Po, Bologna alla sinistra del fiume Reno) ed è uno dei prodotti che sono l'emblema della tradizione alimentare italiana.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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