• 2010

Bruno Reverberi ospite d’onore alla Festa del Casaro reggiano

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Reggio Emilia, 16 giugno 2010 - Dopo Giuliano Razzoli, che un anno fa era ancora una grande promessa dello sci prima di giungerne ai vertici, il “coltellino d’oro” della sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano sarà consegnato quest’anno ad uno dei grandi protagonisti del mondo del ciclismo: Bruno Reverberi, scopritore di grandi talenti e uno dei più affermati direttori sportivi, oggi team manager della Cfs Colnago.

Il massimo riconoscimento che la sezione provinciale del Consorzio del Parmigiano Reggiano conferisce annualmente a personalità del mondo della cultura, dell’economia, dello sport e dello spettacolo che abbiano origini reggiane e si siano particolarmente distinti nella loro attività sarà consegnato a Reverberi nell’ambito della tradizionale “Festa del casaro reggiano” in programma venerdì sera alla Cantina Albinea Canali (Cantine Riunite).

Coltellino d'oro a Reverberi

Mai influenzato nel clima anche nei momenti più difficili nella storia del Parmigiano Reggiano, l’appuntamento cade quest’anno in un periodo particolarmente favorevole per quel che riguarda quotazioni e vendite.

“La ripresa iniziata nell’autunno scorso – sottolinea Graziano Salsi, presidente della sezione provinciale del Consorzio – non si è rivelata un “fuoco di paglia”; c’erano allora, e permangono ancora oggi, condizioni favorevoli per il nostro prodotto: dall’export in costante crescita alla forte riduzione delle giacenze, alla leggera crescita dei consumi interni, cui si sono associati gli interventi di ritiro dell’Agea e quelli effettuati in proprio dal Consorzio per alleggerire la quota di prodotto destinata al mercato interno e rafforzare le iniziative promozionali all’estero”.
“Due interventi –
afferma Salsi sicuramente tra i più incisivi ai fini della ripresa delle quotazioni e già in corso anche quest’anno, con un impegno ancora maggiore da parte del Consorzio, che ritirerà 70.000 forme”.

“E’ comunque del tutto evidente – conclude Salsiche senza la tenacia dei nostri allevatori, degli amministratori di caseificio e la dedizione dei casari non avremmo raggiunto questi risultati, ed è per questo che la festa di venerdì rappresenta anche il nostro “grazie” a quanti hanno tenuto duro in anni difficilissimi”.
Nel corso della “festa del casaro reggiano” saranno premiati con medaglia d’oro tre “casari benemeriti”: Lorenzo Costi (caseificio Nuova Mandrio di Correggio), Giuliano Ugoletti (caseificio Campola di Vezzano sul Crostoso) e Marco Capiluppi (caseificio San Giovanni di Novellara).

Lo “Spino d’argento” – che premia giovani casari che già si sono distinti per la loro alta professionalità - sarà consegnato a Gianluca Mantovani (caseificio Villa Curta di Reggio) e Stefano Senarega (caseificio Cornocchio di Reggio).
Per la terza volta sarà assegnato anche uno speciale premio per la migliore sinergia realizzata tra allevatori e casaro: un riconoscimento che vedrà premiati la Latteria sociale di Migliara (presidente Paolo Tosi, casaro Antonio Albertini), la latteria sociale Centro Rubbianino (presidente Alessandro Bezzi, Casaro Massimo Busato) e la società agricola Barba Piergiorgio e f.lli (presidente Piergiorgio Barba, casaro Roberto Barba). Un premio speciale alla latteria sociale Roncadella (presidente Renato Torricelli e casara Marisa Verzelloni), che per il terzo anno consecutivo si è confermate ai vertici di questa speciale classifica.

Premi speciali anche per due amministratori benemeriti di caseificio: Renzo Cabassi (caseificio Due Madonne di Reggio) e Claudio Strozzi (caseificio Nuova Fontana di Rubiera).

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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