• 2010

Cibus 2010

Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano conferma la pressione sull'export.
L’Ente di tutela al Cibus: PAGLIONE 1 STAND A 014.
Dalla conferma della tradizione ad una strategia sinergica forte con gli operatori per aumentare le esportazioni (+11% nel primo trimestre 2010).
Mercoledì l’ospite è Razzoli

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PAGLIONE 1 STAND A 014

Parma, 10 maggio 2010  -  Il Consorzio del Parmigiano-Reggiano è tra i protagonisti di "Cibus 2010", il 15° salone internazionale dell'alimentazione, dove l’Ente di tutela è presente con uno stand  (PADIGLIONE 1 STAND A 014) che sarà punto di incontro con gli operatori.

Il Consorzio si presenta al Cibus, un salone di professionisti, forte dei recenti cambiamenti statutari di fine aprile che consentiranno la possibilità di costituire società commerciali per l'acquisto di prodotto destinato a sostenere le iniziative di promozione e di valorizzazione del prodotto.

"Appena avremo il via libera dal Mipaaf sui cambiamenti statutari – afferma Giuseppe Alai, presidente del Consorzio – il Consorzio andrà a costituire una società che sarà al 100% propria e che si occuperà dell'acquisto di Parmigiano-Reggiano dai caseifici per indirizzarlo alla promozione delle esportazioni. Quindi il Consorzio conferma l'orientamento strategico che si è dato: rafforzare le esportazioni e porre grande attenzione ai i nuovi stili di consumo (segnati, in particolare, dalla crescita dei consumi extradomestici e dei preparati alimentari pronti), per i quali si pone il tema del corretto utilizzo e la corretta denominazione del Parmigiano-Reggiano usato come ingrediente".

Quest'ultimo tema è stato fortemente richiamato nell'incontro che i Consorzi del Parmigiano-Reggiano e del Prosciutto di Parma hanno avuto appena tre giorni fa, sabato 8 maggio, con il commissario europeo all'agricoltura, Dacian Ciolos, con il quale, oltre ad affrontare il tema della regolamentazione per l'uso delle denominazioni nei preparati alimentari, "si è discusso – continua Alaisoprattutto di contraffazioni delle denominazioni, per arrivare all'intervento "ex ufficio" dei paesi membri dell'Unione europea per contrastare il fenomeno, e del Libro Verde sulla riforma della politica di qualità delle produzioni agroalimentari europee, con particolare attenzione al ruolo che dovranno avere le DOP e i Consorzi in questa riforma, compresa la programmazione della produzione e la gestione delle produzioni nei meccanismi di accesso al mercato".

"Guardando i dati sulle esportazioni, che stanno segnando ottimi risultati (+11% nel primo trimestre 2010), è evidente – afferma il presidente – che si stanno raccogliendo i frutti della nuova impostazione che il Consorzio si è dato negli ultimi tre anni, dialogando a viso aperto con gli esportatori all’interno di un’apposita Consulta degli esportatori creata tre anni fa per proporsi alle catene della gdo internazionale mettendo in campo contemporaneamente la promozione e le azioni di supporto alla vendita direttamente negli esercizi commerciali.  Soprattutto siamo riusciti a rendere coesa la nostra filiera e nel rapporto con gli esportatori vi è stato un vero e proprio cambiamento di azione; ora lavoriamo insieme, il clima è molto buono, si è aperta una vera e propria collaborazione. E proprio dalle grandi catene all'estero è arrivato uno scossone alle vendite".

Guardando alle risorse messe in campo, nel 2008 e nel 2009 il Consorzio ha attinto semplicemente al proprio bilancio, mettendo a disposizione il primo anno 3,5 milioni di euro e altri 2,5 nel secondo, lavorando contemporaneamente con il Ministero delle Politiche Agrarie – insieme al Consorzio del Grana Padano – per creare quelle condizioni per far arrivare nel 2010 i finanziamenti dell’agenzia Buonitalia del ministero stesso. E così, tra i finanziamenti ministeriali, le risorse messe in campo dal Consorzio, quelle degli esportatori, i finanziamenti comunitari sui progetti di promozione e quelli della Regione Emilia-Romagna, nel 2010 prevediamo di raggiungere un budget sulle azioni estere di circa 10 milioni di Euro.

"E per quanto riguarda i temi più strettamente promozionali – conclude il direttore del Consorzio, Leo Bertozziè confermata la comunicazione incentrata sullo sport. Il Consorzio, forte dell'aver accompagnato Giuliano Razzoli nella sua impresa alle Olimpiadi invernali di Vancouver, riceverà il campione olimpico allo stand (padiglione 1, stand 14) nella mattinata di mercoledì 12 maggio. Inoltre, riceveremo alcuni atleti della nazionale di rugby e della squadra di Parma, con la quale si ha ormai una stretta collaborazione da tre anni, e metteremo in evidenza la sponsorizzazione alla squadra azzurra femminile di tennis, che a fine estate si giocherà la finale della Fed Cup contro gli Usa. Quindi varie modalità per sottolineare l'abbinamento con lo sport del nostro Parmigiano-Reggiano, abbinamento che vuole mettere in evidenza proprio le sue caratteristiche nutrizionali, per presentarlo vincente sia durante la pratica sportiva ai più alti livelli, sia per le sfide quotidiane di tutti, come un prodotto dinamico, adatto alla disciplina sportiva, con elevati contenuti nutrizionali, idoneo per un'alimentazione attenta che un qualsiasi sportivo adotta”.

"D'altra parte i valori dello sport sono assolutamente idonei – Conclude Bertozzia testimoniare i prodotti d'origine. Qui al Cibus siamo anche a sostenere la presenza di Aicig, l'Associazione Italiana dei Consorzi ad Indicazione Geografica che il nostro Consorzio ha contribuito a fondare, e che ospita diversi atleti del rugby con lo slogan "DOPpatevi", per significare che i prodotti DOP (Denominazione d'Origine Protetta) possono essere il miglior carburante per la salute e per le prestazioni sportive".

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette