• 2010

Consorzio: riforme in vista guardando a partecipazione e mercato

Dal 20 aprile le assemblee sezionali. Il 28 l’assise generale. La possibilità di acquisto di prodotto e di partecipazione in enti a carattere commerciale.

Reggio Emilia, 19 aprile 2010  -  Parte martedì 20 aprile da Reggio Emilia il ciclo di assemblee sezionali del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che culminerà con l’Assemblea generale dei delegati in programma il 28 aprile.

Un appuntamento, quest’ultimo, che potrebbe concludere la lunga fase storica che ha visto partecipare all’Assise i delegati nominati dalle sezioni provinciali, aprendo la strada all’Assemblea generale dei consorziati, aperta quindi a tutti i Consorziati.
Il 28 aprile, infatti, i delegati saranno chiamati alla discussione e al voto su una serie di proposte di riforme dello statuto del Consorzio, e l’istituzione dell’Assemblea generale dei consorziati fa parte proprio di un “pacchetto” di proposte che il Consiglio ha messo a punto a conclusione di un lungo dibattito, avviatosi il 27 ottobre scorso con la prima assemblea informale dei 400 caseifici del comprensorio.

“La partecipazione attiva e continuativa dei soci a tutte le assemblee – spiega il presidente Giuseppe Alai - è un dovere sociale, e nello stesso tempo, costituisce la condizione prima per l'attuazione delle finalità del Consorzio stesso, che richiedono non solo il più alto livello di condivisione possibile, ma anche comportamenti coerenti da parte di tutti i consorziati”.

E se questa è una delle riforme che maggiormente potranno segnare un cambiamento nella partecipazione alla vita del Consorzio, altre ancora  - e tra queste l’implementazione delle azioni di vigilanza sulla destinazione del prodotto declassificato e privato dei tradizionali puntini - potranno segnarne profondamente l’attività istituzionale. Tra queste, la proposta di estendere il suo lavoro anche nella costituzione di appositi enti, ovvero società commerciali, delle quali potrà detenere l’intero capitale sociale, nonché di assumere partecipazioni in organismi, società od enti che possano comunque favorire il raggiungimento delle finalità del Consorzio.

E, ancora, la possibilità di sviluppare progetti che comportino, anche, l’acquisto diretto da parte del Consorzio di formaggio Parmigiano Reggiano, da destinare:
a) alle sue attività istituzionali
b) ad attività promozionali al fine di favorire la penetrazione del Parmigiano Reggiano nei mercati
c) ad attività benefiche.

“In sostanza – sottolinea Alai – l’obiettivo è quello di rendere il Consorzio uno strumento sempre più efficace non solo in termini promozionali, ma capace di incidere davvero nelle dinamiche commerciali senza per questo trasformarlo in una realtà imprenditoriale. L’intensa attività sviluppata nel 2009 – e in buona misura già prevista in replica nell’anno in corso – ha dimostrato che l’intervento sulla produzione è in grado di  produrre effetti tangibili e positivi sulle quotazioni; pensiamo, ad esempio, ai ritiri Agea e a quelli autonomi del Consorzio per le promozioni all’estero, che complessivamente nel 2009 hanno determinato il ritiro dal mercato domestico di oltre 150.000 forme, che insieme al calo produttivo hanno determinato una flessione del 12% del prodotto disponibile per il mercato interno. Interventi, questi, che riteniamo siano una primaria opportunità da sfruttare per garantire maggiore stabilità al comparto, soprattutto in presenza di una frammentazione dell’offerta che indebolisce enormemente il potere negoziale dei nostri consorziati”.

La parola, dunque, alle assemblee sezionali, che dopo l’appuntamento reggiano del 20 aprile proseguiranno con le assemblee di Bologna (21 aprile), Parma (22 aprile), Mantova (23 aprile) e Modena (24 aprile), fino all’assemblea generale conclusiva del 28.

 


 

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