• 2010

Parmigiano Reggiano: respinto il ricorso di una ditta tedesca

Dal Tribunale di Berlino ancora un buon risultato per il Consorzio: il termine "parmesan" non è generico ma è evocazione della DOP Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia, 4 agosto 2010  -  Non si interrompe la serie di sentenze favorevoli che il Consorzio di tutela sta incassando in Europa a tutela del Parmigiano Reggiano.
Dopo i casi “Parmeso” e "Parmetta”, la Corte d’Appello di Berlino ha rigettato l’appello proposto da Allgäuland-Käsereien GMBH contro la sentenza del Tribunale di Berlino del 22 aprile 2008, con la quale il Tribunale stesso, nell’ambito di un’azione promossa dal Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, aveva inibito la società tedesca dal produrre, pubblicizzare, mettere in vendita o immettere sul mercato formaggio con la denominazione “Parmigiano” o “Bio-Parmesan” o “Parmesan” qualora non conforme al disciplinare della DOP Parmigiano Reggiano.

Parmesan“Il fatto più importante – sottolinea Leo Bertozzi, direttore del Consorzio di tutela, che nella vicenda si è avvalso dello studio GB Avvocati di Reggio Emilia e dei suoi collaboratori legali tedeschi – è che la Corte d’Appello ha nuovamente respinto l’argomentazione della società tedesca secondo la quale la denominazione ‘Parmesan’ sarebbe un nome generico osservando, invece, che si tratta di una denominazione protetta sulla base della normativa comunitaria in materia di Denominazioni d’Origine Protette dei prodotti agroalimentari, in quanto evocazione della DOP Parmigiano Reggiano, così come stabilito dalla Corte di giustizia europea nella nota sentenza del 26 febbraio 2008”.  

“Quella sentenza – prosegue Bertozzivenne sottovalutata da molti nella sua portata, ma in realtà  fin da allora la considerammo un punto fermo fondamentale per accrescere l’efficacia delle nostre azioni di tutela: i risultati di questi mesi vanno a consolidare quella certezza, e l’obiettivo – per quanto difficile – è quello di giungere ad un accordo all’interno dell’OMC per ampliare la tutela della denominazione in quei Paesi extraUE che sono decisivi per le nostre esportazioni e nei quali esistono imitazioni ed evocazioni del Parmigiano Reggiano”.

“Disattendendo le tesi della società tedesca – spiega il direttore del Consorzio -  la Corte d’appello berlinese ha esplicitato anche che considera il Consorzio pienamente legittimato per difendere la DOP Parmigiano Reggiano davanti agli organi giurisdizionali e, tra l’altro, sottolinea come risulti provato, al di là di ogni dubbio, che l’associazione di produttori di Parmigiano Reggiano si attiva ogni qual volta riscontra sul mercato un comportamento idoneo a recare danno alla Denominazione d’Origine Protetta che ha il compito di tutelare”. 

 “La decisione – conclude Bertozzi - appare di particolare interesse non soltanto perché la Corte ribadisce l’ampia protezione di cui godono le DOP in virtù del Regolamento CE 510/06, ma poiché evidenzia che, nell’applicazione della legislazione comunitaria sulle DOP e IGP, occorre sempre tenere in considerazione che tra gli obiettivi principali della stessa vi è la tutela del consumatore, da intendersi, sottolinea, come consumatore dell’Unione Europea”.

Ai produttori tedeschi non rimane che il ricorso alla Corte Suprema tedesca, sempre che possa essere dichiarato ammissibile.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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