• 2010

Parmigiano Reggiano al Salone del Gusto puntando sul territorio

Lo stand del Consorzio sarà al padiglione 5

Reggio Emilia, 21 Settembre 2010  -  Sarà il legame con il territorio il tema dominante che il Consorzio del Parmigiano Reggiano svilupperà alla prossima edizione del Salone del Gusto organizzato da Slow Food, di cui il Consorzio di tutela è da anni uno dei principali sostenitori.

“In linea con il tema centrale di questa edizione – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai punteremo a spiegare il fatto che proprio il forte radicamento territoriale del nostro prodotto è all’origine delle sue particolari ed inimitabili caratteristiche, tanto che il sistema dal quale nasce si configura come una vera e propria comunità che ha per protagonisti 3.800 allevatori e 400 strutture di trasformazione di carattere artigianale”.

“I grandi numeri relativi alla produzione, che ammonta a 3.000.000 di forme, possono erroneamente indurre a pensare che alle spalle del Parmigiano Reggiano vi sia un grande sistema industriale; la realtà – spiega Alai ci propone invece l’esatto contrario, ovvero un sistema di piccole strutture in cui è determinante l’esperienza dell’uomo e la sua passione, una profonda relazione con l’ambiente dal quale proviene il foraggio per l’alimentazione delle bovine da latte, le regole condivise che questa comunità si è data – attraverso un severo disciplinare di produzione – per promuovere e difendere una lunghissima storia fatta di naturalità e assoluta genuinità”.

“I risultati commerciali in Italia e all’estero e l’alta immagine di cui gode il nostro prodotto in tutto il mondo – prosegue Alainascono innanzitutto dal valore in sé di questo prodotto naturale, dal suo profilo organolettico inimitabile, dalla totale assenza di conservanti e additivi, dalla sua fama legata alla sua genuinità, ma indubbiamente si legano anche ad un’azione informativa sempre più intensa e orientata proprio a far percepire il valore aggiunto che nasce dalla produzione limitata ad un territorio ben circoscritto, entro il quale tutti si muovono secondo le stesse regole e finalità”.

E Alai precisa: “siamo di fronte ad un prodotto assolutamente naturale, che sin dall’alimentazione delle bovine ha bisogno di un ambiente tutelato, di foraggi esclusivamente locali, e che quindi trova nella qualità del territorio il suo punto di forza; al tempo stesso, proprio perché ha bisogno di queste caratteristiche, vede i produttori impegnati in una costante salvaguardia dell’ambiente, tanto da determinare un ecosistema del tutto peculiare”.

Così come in altre occasioni, il territorio sarà rappresentato proprio da alcuni caseifici, le strutture artigianali dalle quali nasce il Parmigiano Reggiano, ed il Consorzio, a propria volta, nell’ambito di degustazioni guidate e veri e propri “Laboratori del gusto”, proporrà al pubblico del Salone un prodotto con diversi gradi di stagionatura, aiutando così la comprensione immediata di quanto la naturale stagionatura concorra a formare le caratteristiche del prodotto.

“Siamo di fronte – spiega Alai ad un alimento di per sé indispensabile in ogni sano regime alimentare per il suo valore proteico, l’alta digeribilità, la straordinaria ricchezza di calcio altamente biodisponibile che lo rendono preziosissimo alleato nell’alimentazione dei bambini, dei ragazzi e degli anziani, ma anche un formaggio estremamente versatile che si presta a tantissimi abbinamenti, e di cui la struttura ed la complessità di aromi e sapori cambiano in funzione di una stagionatura che non ha eguali (minimo 12 mesi per avere il marchio dopo le selezioni effettuate dal Consorzio ma anche di oltre trenta mesi) e rappresenta – insieme all’assoluta naturalità del prodotto – il segreto delle sue proprietà del tutto uniche”.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette