• 2011

Il Grande Tennis Italiano a Mosca con il Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia, 15 aprile 2011 - Tornano in campo le azzurre del “Parmigiano Reggiano Italian Team”, la nazionale italiana di Tennis femminile vincitrice delle ultime due edizioni della Fed Cup, l’equivalente della Coppa Davis in campo maschile.
Sabato e domenica, allo Sports Palace Megasport di Mosca, la squadra sostenuta dal Consorzio del Parmigiano Reggiano affronterà nella semifinale dell’edizione 2011 della Fed Cup le forti atlete russe, peraltro priva della Pennetta (infortunata) e della Schiamone (indisponibile).
“Una gara – sottolinea il presidente del Consorzio, Giuseppe Alai - sicuramente difficile per le atlete convocate dal capitano Corrado Barazzutti (Alberta Brianti, Maria Elena Camerin, Sara Errani e Roberta Vinci); ci auguriamo che le azzurre sappiano affrontarla con la giusta carica innanzitutto per se stesse ma, ovviamente, anche per dar lustro al nostro prodotto, tenendo conto del fatto che il tennis è molto seguito in Russia da target di consumatori molto interessanti per noi e che nel palazzo dello sport di Mosca confluiranno 14.000 spettatori.
“Un augurio particolare – prosegue Alaiad Alberta Brianti – l’atleta nata a San Secondo Parmense e residente a Fontanellato che è al suo debutto in maglia azzurra. Il rappresentare un’eccellenza della nostra terra, l’affetto e l’entusiasmo con la quale sarà seguita dai nostri tifosi ci auguriamo costituiscano ulteriori motivazioni per affrontare al meglio questa prova”.

L’ATLETA DI PARMA ALBERTA BRIANTI: UN BELLISSIMO REGALO DI COMPLEANNO

BriantiAlberta Brianti, 31 anni, residente a Fontanellato e nata a San Secondo Parmense è alla prima convocazione in maglia azzurra, è emozionata e non lo nasconde. La notizia della convocazione per la sfida con la Russia le è stata data proprio nel giorno del suo compleanno.

"Regalo più bello non potevo desiderarlo...", dice. Seduta su uno dei divani dell'albergo che ospita la squadra a Mosca, appena dopo l'allenamento, Alberta si guarda intorno divertita: "E' la conferma che non è mai troppo tardi per sognare, che bisogna sempre lavorare e lottare per raggiungere i propri obiettivi". Sembra quasi un consiglio per le più giovani: "Non ho mica smesso di giocare...", ribatte e giù una risata. Poi: "Scherzi a parte io mi sento ancora molto giovane e voglio andare avanti almeno per qualche anno. Questa convocazione è un ulteriore stimolo per migliorare".
La sensazione di giocare per l'Italia è unica, anche in uno sport individuale come il tennis e Alberta lo conferma: "Ho giocato altre volte competizioni a squadre, ma no di questo livello. Ho giocato con le varie rappresentative nazionali giovanili, questa volta si tratta della Fed Cup e faccio parte della squadra che negli ultimi cinque anni ha vinto tre volte il titolo mondiale".
Rovescio a una mano e grande tocco, queste le qualità della Brianti in un tennis, anche quello femminile, dominato da "picchiatrici".

"Certo non ho un fisico molto potente - spiega Alberta - devo quindi ricorrere soprattutto al mio talento. Ammetto che a volte si fa fatica ma amo il mio tennis, mi piace".
Alla vigilia della sfida c'è ancora spazio per qualche bel ricordo di una carriera che le ha regalato diverse soddisfazioni: "Penso alla finale del 2009 in Cina a Guangzhou, oppure la semifinale di Portorose, sempre nel 2009, contro la Safina che in quel momento era numero uno del mondo... Certo, come tutte, ho avuto alti e bassi, ma conto e spero di poter dare ancora tanto al tennis. Non mi pongo limiti, se starò bene fisicamente e continuerò a divertirmi in campo andrò avanti per qualche anno. Non ho ancora voglia di fare la maestra...".

 Soprattutto c'è una maglia azzurra che da indossare..

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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