• 2012

Editoriale di Giuseppe Alai

Le linee di azione del 2012

Controllo della crescita produttiva, favorire le esportazioni, comunicare i valori distintivi del Parmigiano-Reggiano, innovazione nel confezionamento.

Reggio Emilia, 27 gennaio 2012  -  Da pochi giorni si è avviata la campagna produttiva 2012 e abbiamo ormai il consuntivo dell’annata 2011, che è stata interessante dal punto di vista dei risultati di mercato per i nostri produttori (+18% delle quotazioni), ma che nello stesso tempo ha fatto riemergere ancora una volta il fenomeno ciclico che contraddistingue il settore del Parmigiano-Reggiano; l'aumento dei prezzi degli ultimi tre anni ha causato un aumento della produzione e, d'altra parte, sul lato dei consumi, si cominciano a riscontrare segnali di cedimento delle quantità acquistate. Inoltre, questa situazione si trasforma oggi di fatto in una crescita delle scorte, che al dicembre 2011 sono tornate ad essere equivalenti a quelle del dicembre 2009. Quindi la crescita produttiva deve essere messa sotto controllo solo se saremo però in grado di arrestarla, perché se anche nel 2012 vi fosse una crescita con dati simili a quella del 2011 – un'annata storica sia di crescita percentuale (+7,1%) sia di numero di forme prodotte (3.231.915) – noi avremmo sicuramente qualche problema di rapporto col mercato.

Al momento attuale la situazione è ancora sotto controllo, perché tutte le forme prodotte in più nel 2011 saranno ritirate dalla nostra società I4S, che ha già opzionato il ritiro di 180.000 forme. Da questo punto di vista, stiamo ormai cercando di raggiungere gli accordi con alcune società esportatrici per fare in modo che buona parte di queste forme continui a seguire i canali dell’esportazione. Nel 2011 le esportazioni in Unione Europea hanno continuato a dare soddisfazioni assolutamente significative. Un po’ meno soddisfacenti sono stati i risultati ottenuti sui mercati statunitense e giapponese; il mercato statunitense è stato molto debole con una contrazione delle importazioni fino a settembre 2011, ma poi si ha avuto un'inversione di tendenza con un aumento delle quantità esportate che ha contraddistinto la parte finale dell’annata. Il Giappone purtroppo è stato attraversato da una problematica importante legato al terremoto e questo ha di fatto condizionato i consumi generando una diminuzione significativa delle importazioni.

Quindi ora assistiamo ad un mercato assolutamente riflessivo sia per l'offerta del prodotto, sia per le condizioni di richiesta del prodotto stesso. Nel 2012 cercheremo soprattutto di portare a conoscenza dei consumatori, attraverso le nostre iniziative promozionali, la distintività del Parmigiano-Reggiano. Infatti, non c’è più soltanto la tradizionale competizione con il Grana Padano, ma a questa competizione si è aggiunto il confronto con una serie di altri formaggi, in parte di importazione e in parte prodotti in Italia, che hanno portato il segmento dei formaggi similari a pasta dura ad occupare una posizione nel mercato, avvantaggiati dal fatto che sono formaggi prodotti senza le regole delle Dop e delle indicazioni geografiche, e le cui tecniche produttive sono libere di seguire le evoluzioni delle tecnologie casearie, più o meno spregiudicate.

Su questo fronte, orienteremo il dialogo che abbiamo con i consumatori per indirizzarlo verso una comunicazione che ha come obiettivo far conoscere la qualità delle indicazioni geografiche e quindi far riconoscere i valori del Parmigiano-Reggiano, formaggio a Denominazione di Origine Protetta, prodotto con latte crudo e senza additivi, soprattutto facendo capire con chiarezza la differenza fra il nostro e gli altri formaggi. Agiremo quindi sottolineando i benefici del consumo di Parmigiano-Reggiano sia in campo salutistico, sia nella disciplina sportiva attraverso un’adeguata campagna di informazione sull’alimentazione degli atleti e di coloro che vogliono proporsi con un certo tipo di dinamismo.
Queste iniziative contraddistingueranno il 2012, accompagnate da un'ulteriore spinta verso la costruzione dei dialoghi sia con la Grande Distribuzione, sia con le nostre imprese confezionatrici, e questo per favorire sempre più l’innovazione del prodotto. Ormai la grammatura che i nostri confezionatori stanno preparando è sempre più ridotta e le disponibilità delle diverse stagionature nelle varie modalità di consumo e di pezzatura sono un obiettivo che cercheremo di raggiungere nel 2012, per andare incontro sempre più alla soddisfazione dei consumatori, ma soprattutto per offrire confezioni che possano intercettare le loro necessità in questo momento di congiuntura economica sfavorevole.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette