• 2012

Il Parmigiano Reggiano sbarca a Oxford

La mostra di primavera dell’Ashmolean Museum di Oxford, primo museo della Gran Bretagna, è all’insegna del re dei formaggi, il Parmigiano Reggiano

Reggio Emilia, 17 maggio 2012 - Il ritrovamento della nave mercantile Westmorland partita nel gennaio 1779 da Livorno alla volta di Londra ha portato alla luce un preziosissimo carico di arte, antichità e testi, la maggior parte dei quali provenienti dall’Italia. La nave venne sequestrata come bottino di guerra da due vascelli francesi e le merci a bordo vennero acquistate da re Carlo III di Spagna, fu così che molte delle opere vennero esposte alla Real Academia de Bellas Artes de San Fernando a Madrid. Il resto del carico venne distribuito tra i musei spagnoli e per il resto del mondo, al punto che un dipinto venne ritrovato a San Pietroburgo in Russia. Proprio in Spagna, nel 1990, alcuni studenti iniziarono una ricerca  per ricostruire il patrimonio originale presente a bordo.

Tra gli inventari fu ritrovata una lista di beni deperibili in cui veniva citata la presenza a bordo di ben 32 forme di Parmigiano Reggiano, a ulteriore testimonianza di come, uno dei prodotti di punta del nostro patrimonio gastronomico, venisse già apprezzato dall’antichità fa ben oltre i confini nazionali. A riprova di questo fatto la prima testimonianza relative alla commercializzazione di questo prodotto risale al 1254 data in cui in un atto notarile redatto a Genova compare espressamente la dicitura “caseus pemensis” (formaggio di Parma). Il Parmigiano Reggiano infatti, grazie alla dimensione della forma e all’asciugatura della pasta, è uno dei formaggi che più si prestano a durare nel tempo e ad affrontare quindi lunghi viaggi come potevano essere appunto le attraversate marittime. Così  spesso il Parmigiano Reggiano non giungeva al porto di destinazione ancora integro nella forma, veniva infatti consumato a bordo durante il viaggio grazie al suo elevato potere nutritivo. A ulteriore prova , la citazione del Dottor Livesey, personaggio della  famosissima opera “L’isola del tesoro” scritta nel 1883 da R.L. Stevenson, che porta infatti sempre con se una tabacchiera per conservare pezzi di “formaggio parmigiano”.

Molti gli eventi che caratterizzano questa manifestazione e tutti vedono appunto protagonista il Parmigiano Reggiano. A partire da ieri giornalisti e operatori del mondo alimentare provenienti sia da Oxford che dal resto dell’isola sono stati invitati ad una visita privata organizzata per la stampa a cui è seguito un delizioso pranzo a base di Parmigiano Reggiano. Sempre nella giornata di ieri si è tenuto un vernissage per gli appassionati d’arte e a conclusione della giornata è stata offerta una cena nella galleria delle sculture anch’essa a base di Parmigiano Reggiano.

Il re dei formaggi rimarrà protagonista anche nella giornata di oggi, giovedì 17 maggio, dove verrà offerto durante un pranzo riservato a membri istituzionali legati al museo e alla gastronomia di Oxford. Domani, 18 maggio, il museo organizzerà un evento serale per circa 2000 ospiti in cui sarà possibile visitare il museo con un sottofondo di musica dal vivo e verrà offerto un aperitivo a base di Parmigiano Reggiano. Durante tutta la manifestazione sarà possibile assaggiare il nuovo menù estivo del punto ristoro dell’Ashmolean in cui saranno presenti due piatti speciali dedicati a questo formaggio: Antipasto di prosciutto di Parma, melone, pinoli tostati e Parmigiano Reggiano e insalata di asparagi con Parmigiano Reggiano, spinaci, uova e olio tartufato.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette