• 2012

Parmigiano Reggiano: il sisma non da' tregua

Nelle due scosse del 29 maggio, altre 300.000 forme cadute

Reggio Emilia, 29 maggio 2012 - Dopo il sisma di domenica 20 maggio, altri danni ai caseifici che producono Parmigiano Reggiano sono stati causati dalle due scosse di terremoto di oggi, scosse d'intensità elevata, pari a 5,8 della scala Richter, che hanno colpito le stesse zone, cioè a nord di Bologna, Modena e Reggio Emilia e nel mantovano a sud del fiume Po, in cui sono presenti numerosi caseifici che producono Parmigiano Reggiano.

Il primo conteggio porta a raddoppiare i danni del primo evento calamitoso. Si sono verificati infatti ancora crolli delle impalcature nelle sale di stagionatura in diversi caseifici, più di dodici, con un coinvolgimento di altre 300.000 forme cadute (quindi 600.000 in tutto), molte delle quali risultano danneggiate.

La violenza del sisma ha in questo caso anche coinvolto delle stalle ed alcune strutture produttive, evidentemente già indebolite dalle scosse precedenti, rendendo inagibili 5 caseifici di trasformazione.

Tuttavia i produttori non vogliono lasciarsi sopraffare e stanno trovando in questi momenti altri caseifici che si stanno rendendo disponibili per la trasformazione del latte fin da domani mattina, confermando quella solidarietà tra produttori che si era resa evidente fin dalle prime ore dopo il primo terremoto.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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