• 2012

Passa in Parlamento Europeo la Programmazione Produttiva

Soddisfazione del Consorzio

Reggio Emilia, 15 febbraio 2012  -  “E’ un tassello fondamentale che va a completare il mosaico entro il quale si gioca la possibilità di tutelare i redditi dei produttori, ma anche di offrire ai consumatori quella maggiore stabilità dei prezzi che appare indispensabile per evitare quelle oscillazioni – anche molto ampie – che generano disorientamento e disaffezioni verso tante Dop italiane, con i formaggi duri in primo piano”.
E’ questo il commento del presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, Giuseppe Alai, a proposito di una possibilità di programmare e gestire i volumi produttivi per i formaggi Dop che oggi è divenuta una realtà.
Il Parlamento Europeo, infatti, ha approvato (574 voti a favore e 97 contrari) quel “Pacchetto latte”, adottato nell’estate scorsa dalla Commissione Agricoltura del Parlamento europeo, che stabilisce la possibilità, nel rispetto delle regole della libera concorrenza, di programmare e gestire i volumi produttivi dei prodotti caseari di qualità.
“Un esito – sottolinea Alaiche riconosce della gestione dei flussi produttivi una condizione essenziale per garantire uno sviluppo fondato sulla tutela dei redditi dei produttori e, conseguentemente, anche sulla possibilità di accrescere le possibilità di investimento”.
“E’ evidente – prosegue Alai che la determinazione del Parlamento Europeo – cui si è giunti grazie alla sensibilità dei parlamentari europei italiani e con il fondamentale contributo del presidente della Commissione Agricoltura del Parlamento stesso, Paolo De Castro – renderà più agevole il cammino della programmazione e gestione ordinata della produzione intrapreso dal Consorzio già nel 2006, con l’adozione di Piani produttivi che sono stati oggetto di particolare attenzione da parte del Commissario Dacian Ciolos (due visite nel 2010 e nel 2011 a questa realtà “sperimentale” – n.d.r.); oggi siamo a maggior ragione soddisfatti davanti a quanto si è consolidato a livello europeo”.
Il regolamento – che dovrà ora essere pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea” – potrebbe poi aprire la strada ad altro ancora.
"Oltre che auspicabile – sottolinea al proposito il direttore del Consorzio del Parmigiano Reggiano e vicepresidente di OriGin, Leo Bertozziè ora ragionevole pensare che l'adozione del Pacchetto Latte apra la via anche all’adozione di disposizioni simili sulla gestione delle produzioni per gli altri prodotti con Indicazioni Geografiche, contenute in quel “Pacchetto Qualità” che dovrebbe spianare la strada ad un sistema di protezione definita ex-officio, che impegna gli Stati membri della UE a monitorare e a far rispettare nei propri territori le denominazioni protette provenienti da altri Paesi”.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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