• 2012

La tutela della denominazione. La formazione degli agenti vigilatori

Tenuto un corso per gli Agenti Vigilatori del Consorzio, una figura di fondamentale importanza per la tutela del Parmigiano-Reggiano. A cura di Alberto Pecorari, dei Servizi Istituzionali del Consorzio

Reggio Emilia, 27 gennaio 2012 - Si è svolto recentemente un corso di aggiornamento per Agenti Vigilatori. Approfondiamo questa figura, che è di fondamentale importanza per la tutela del Parmigiano-Reggiano, con il dr. Alberto Pecorari, dei Servizi Istituzionali del Consorzio.

Chi sono gli Agenti Vigilatori?
Gli agenti vigilatori sono dipendenti o persone legate al consorzio da un rapporto di lavoro con qualifica di agenti di pubblica sicurezza. Tra i compiti istituzionali del Consorzio, sanciti nella legge 526/99, oltre alla promozione e valorizzazione della Dop, c’è anche quello della  tutela e vigilanza. Quest’ultima funzione è svolta dai nostri agenti che possono esplicarla in qualunque ambito e nei confronti di chiunque in ogni fase della trasformazione e commercializzazione con lo scopo di salvaguardare la Dop Parmigiano-Reggiano nei confronti di un uso improprio della denominazione: frodi, contraffazioni, evocazioni, imitazioni, uso commerciale diretto o indiretto della denominazione per prodotti non conformi alla stessa o nel caso di indicazioni false o ingannevoli nell’etichettatura o nella pubblicità di prodotti alimentari.
Gli agenti vigilatori hanno inoltre potere sanzionatorio stabilito dal decreto legislativo 297/04 per cui, nel solo ambito amministrativo - salva l’applicazione delle norme penali vigenti - possono sia sanzionare sia sequestrare prodotto non conforme.Il Consorzio inoltre collabora con gli altri organismi pubblici preposti  (ICQ, NAS, NAC…) al fine di meglio tutelare la Dop.

La tutela della denominazione. La formazione degli agenti vigiliatori

Perché è stato tenuto un corso per AV e quali sono i temi affrontati?
Il corso di formazione, che si è tenuto presso la nostra sede, della durata di 56 ore, è stato organizzato dallo stesso Consorzio con lo scopo di fornire una sempre migliore e aggiornata preparazione degli agenti vigilatori, anche e soprattutto in virtù delle recenti modifiche al disciplinare di produzione del Parmigiano-Reggiano. Infatti, tra le modifiche approvate risulta di particolare importanza l’introduzione del requisito relativo al taglio e confezionamento che deve avvenire nella zona di origine di produzione della Dop Parmigiano Reggiano. Con questa modifica, il marchio collettivo del Consorzio è divenuto un elemento obbligatorio dell’etichettatura del formaggio che beneficia della protezione riservata alla Dop Parmigiano Reggiano preconfezionato.
Il corso è stato tenuto prevalentemente da avvocati che collaborano con il Consorzio in ambito di tutela e registrazione dei marchi ed ha affrontato diverse tematiche che riguardano le normative che regolano l’etichettatura, la tutela delle Dop, i marchi e la relazione tra marchi e Dop, il potere sanzionatorio degli agenti vigilatori, l'ambito di intervento, le simulazioni di intervento di vigilanza e le azioni da essi derivanti, il prelevamento e l'analisi di campioni e la responsabilità penale in materia di Dop e Igp.

La tutela della denominazione. La formazione degli agenti vigiliatori

Quali sono i vantaggi dall’attività di tutela per i consumatori e per i produttori?
L’attività di vigilanza del Consorzio ha lo scopo sia di proteggere il consumatore da eventuali frodi e mancato rispetto di ciò che viene dichiarato in etichetta, sia di tutelare il produttore onesto nei confronti di coloro che compiono illeciti per trarne vantaggio.
Se consideriamo l'attività svolta nel 2011, sono state effettuate 2366 ispezioni solo nell’intero territorio nazionale, a carico di tutti i soggetti di filiera della commercializzazione del Parmigiano-Reggiano. In particolare l’attenzione si è concentrata presso i punti vendita, seguiti dai confezionatori e grattugiatori.  Inoltre, sono stati sottoposti ad analisi, presso il nostro laboratorio, 90 campioni di formaggio Parmigiano-Reggiano porzionato e grattugiato prelevati presso i punti vendita. Campioni  che in seguito sono risultati conformi ai requisiti analitici espressi in disciplinare. Non solo, ma sono stati anche prelevati e consegnati al laboratorio dell’Ispettorato  Repressioni Frodi di Modena  33 campioni di Parmigiano-Reggiano grattugiato prelevati con metodica ufficiale: di questi campioni, 2 sono risultati non conformi al modello Parmigiano-Reggiano.  Infine, in cinque casi è stato applicato il D.L.vo 297/2004, comminando sanzioni amministrative pecuniarie.
Per quanto riguarda l’attività all’estero il Consorzio ha incaricato delle società che possano svolgere monitoraggio nei punti vendita e reperimento di campioni. Questa attività è stata svolta sia in modo autonomo dal Consorzio, sia in modo congiunto, attraverso AICIG (insieme ad altri importanti consorzi), ed è stata svolta in diversi paesi dell’Unione Europea ed extra europei: America, Giappone, Francia, Germania, Inghilterra, Lussemburgo, Belgio, Svezia, Danimarca, Olanda Romania, Lettonia, Croazia e Russia. Sono stati analizzati dal nostro Laboratorio circa 200 campioni per verificare l’autenticità del prodotto dichiarato. Numerose sono state anche le azioni legali di tutela, insieme alla registrazione del nome “Parmigiano Reggiano”, che sono state realizzate in molti paesi del mondo per garantire e tutelare la nostra prestigiosa DOP.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
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