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Il Parmigiano Reggiano al Cheese 2015

Il formaggio simbolo nel mondo della tradizione casearia italiana sarà alla manifestazione di Slow Food nella Città di Bra dal 18 al 21 settembre

Reggio Emilia, 03 agosto 2015  –  Cheese 2015, alle sorgenti del latte; questo è il tema della manifestazione che Slow Food e la Città di Bra dedicano ai formaggi e che si terrà a Bra (Cuneo) dal 18 al 21 settembre, presentata oggi nella cittadina piemontese.
Un tema – “alle sorgenti del latte” – che calza perfettamente con gli obiettivi della partecipazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano, che è anche sostenitore della manifestazione, obiettivi che seguono due direttrici.

Innanzi tutto, saranno presentati nello stand del Consorzio i caseifici produttori di Parmigiano Reggiano delle zone di montagna, per i quali l’ente di tutela ha dato piena applicazione del Pacchetto qualità del 2012 (Reg. UE 1151/2012), che autorizza di definire il “Parmigiano Reggiano - Prodotto di montagna”. La normativa europea infatti consente di portare a conoscenza dei consumatori la particolarità dell’origine del prodotto alimentare fatto in montagna, cercando di favorire una maggiore valorizzazione delle produzioni fatte in zone disagiate e con maggiori costi produttivi.
Verranno presentate anche le regole del Progetto qualità del Consorzio, che porteranno a un’ulteriore differenziazione tramite un’accurata selezione qualitativa del formaggio di montagna.
Sempre per evidenziare il legame al territorio ed alla produzione artigianale dei nostri caseifici, sarà in programma un interessante Laboratorio del gusto, organizzato  da Slow Food in collaborazione col Consorzio, che avrà come tema: “Alti incontri: il Parmigiano Reggiano di montagna incontra il Barolo”, in cui saranno presentati in degustazione guidata dei formaggi di caseifici dell’Appennino emiliano abbinati con il più rinomato dei vini rossi piemontesi.

L’altro tema che il Consorzio vorrà evidenziare sarà “il latte da erba e da fieno”. La qualità finale del formaggio, infatti, nasce dalla cura nella produzione dei foraggi e nell’alimentazione delle mandrie. Questo è strettamente in accordo con il tema della manifestazione;  “alle sorgenti del latte” deve infatti esserci la scelta di alimentare le bovine in modo naturale. E la scelta che fecero i produttori riuniti nel Consorzio scrivendo il primo disciplinare nel 1954 fu da subito molto precisa: basare l’alimentazione delle vacche sui foraggi locali naturali, cioè l’erba fresca o il fieno, proibendo i foraggi fermentati, su tutti l’insilato di mais; scegliendo quindi la via dei prati stabili e dell’erba medica, fresca o essiccata, condizione indispensabile per l’altra grande via maestra, produrre senza additivi. Scelte queste che ancora oggi vengono salvaguardate nel disciplinare e nella pratica dei produttori di Parmigiano Reggiano, che vogliono custodire così una fedeltà alla tradizione, base per l’affermazione e il riconoscimento del Parmigiano Reggiano sui mercati.

Coltello e Parmigiano-Reggiano
Ricette